lunedì 19 agosto 2024

#THE ACOLYTE FINALE DI SERIE #disney +: PRIME IMPRESSIONI

 







The Acolyte - La seguace (Star Wars: The Acolyte) è una serie televisiva USA ideata da Leslye Headland e prodotta da Lucasfilm. Distribuita sulla piattaforma streaming Disney+ (dal 5 giugno 2024), la serie, di cui si è conclusa la prima stagione, ha avuto successo e molta eco tra i fan dell'universo - illimitato quanto quello vero - di Guerre Stellari ed ha sollevato naturalmente anche tanti malumori in una epoca digitale in cui le opinioni personali contano forse troppo e non rimangono più confinate in un bar, tra amici o in famiglia ma si moltiplicano sui più svariati argomenti. In Rete è forte la tendenza tuttologica per cui ci si sente all'occorrenza critici cinematografici, geopolitici, medici, virologi, astrofisici, esperti di alimentazione ecc. 
Seguo quando posso serie televisive (non pluriennali) di vario tipo, amo da ragazzo e adulto la SF cui mi hanno introdotto grandi AA. - come Isaac Asimov e Carl Sagan, entrambi scienziati prima che scrittori, o Arthur Clarke che era un inventore . 
Mi affascinò da subito il vasto sapere  di Lucas nell'ideare la prima pellicola  della saga: infatti si è ispirato al pensiero del noto antropologo statunitense Joseph Campbell. George Lucas è stato il primo regista di Hollywood a subire l'influenza di Campbell. Lucas stesso ammise nel 1977 che la sua storia era stata ispirata, in parte, all'  L'eroe dai mille volti e altre opere di Campbell. 
A me la serie The Acolyte - La seguace è piaciuta senza si e senza ma, anche perché non è finita che la prima stagione: essa è  legata ad un mondo che ho visto crescere con gli occhi affascinati della mia stessa adolescenza. Certo colpisce chi segue film e serie della mitologica saga, la crescente capacità tecnologica di realizzazione in campo di SF per cui la finzione digitalica appare una iper-realtà. Per gli appassionati (e non) è la sesta serie televisiva live action ambientata nell'universo di Guerre stellari. Per chiarire la cronologia degli eventi pseudostorici occorre dire che le vicende narrate si svolgono 100 anni prima di quelle narrate in Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma. Il noto manicheismo rappresentato nella Saga si complica ulteriormente. Dove finisce il Lato Oscuro? e il Lato Chiaro? Buona lettura con  le considerazioni di Giuseppe Paparella, giovane e brillante neo-collaboratore della ns. e-zine. (a.m.)


Il cast




THE ACOLYTE FINALE DI SERIE: PRIME IMPRESSIONI

La nuova serie tv disney + targata star wars è giunta al termine. Sviluppata da Leslye Headland, è ambientata durante la fine dell'era dell'Alta Repubblica, un periodo antecedente agli eventi dei film principali di Star Wars. La trama esplora temi di mistero e potere oscuro, seguendo la storia di un personaggio che inizia come apprendista ("accolito") e viene attratto verso il lato oscuro della Forza. L’ottavo ed ultimo episodio della serie The Acolyte, chiude in maniera emozionante alcune importanti linee narrative, che hanno fatto da fulcro per questa prima stagione, e ne apre invece altrettante in vista di una seconda, di cui si parla ma di cui non si sa ancora niente (se ci sarà non ne abbiamo certezza, anzi) . 

IL FINALE DI THE ACOLYTE (no spoiler):

Questa puntata si intitola, come la serie, proprio “The Acolyte”, e ruota infatti intorno alla figura del vero Accolito che finalmente compie i primi passi verso il suo destino. Come detto l’episodio chiude le linee narrative principali che ci hanno introdotti alla serie, e che si sono diramate dagli eventi di Brendok, e ne introduce ulteriori fornendoci dettagli preziosi sul passato di altri protagonisti.

Anche in questa occasione gli scontri e i combattimenti, oltre ad essere coreografati alla perfezione, ci hanno mostrato elementi che si sono sposati perfettamente con la trama della serie. Per non parlare dei due camei principali, che hanno contribuito ad allargare notevolmente la narrazione per un’ormai certa seconda stagione. In questo senso i primi otto episodi rappresentano quasi “un’introduzione” che passo dopo passo ha ampliato la portata degli albori di quella che sarà la lotta tra lato chiaro e lato oscuro nella saga principale, coinvolgendo sia i jedi e i loro oppositori (sia politici che sith). Ma ora arriviamo al momento degli spoiler, quindi non proseguite se non avete visto il finale.

RESA DEI CONTI SU BRENDOK (spoiler):

Dopo le rivelazioni sul passato, le prime sequenze dell’episodio finale di The Acolyte ci preparano alla resa dei conti su Brendok nel presente. Osha e Mae si ritrovano sul loro pianeta natale insieme al Maestro Sol e a Qimir, che anche in questa occasione ingaggeranno un epico scontro senza esclusione di colpi. In questi frangenti avviene il definitivo scambio tra le sorelle, che però ormai sappiamo rappresentare l’equilibrio costante di un singolo individuo tra lato chiaro e lato oscuro. Se all’inizio il lato oscuro era predominante in Mae e quasi assente in Osha, ora è il contrario. Le gemelle, infatti, vanno viste come un’unica entità in due corpi separati, e in questo abbiamo la metafora di un Force user che lotta costantemente tra luce e oscurità, tra Bene e Male, in eterna antinomia (come materia e antimateria).

Dal canto suo, anche il Maestro Sol dimostra definitivamente di non essere l’affidabile jedi che abbiamo conosciuto inizialmente. Egli, infatti, è convinto di aver agito nel giusto, anche in merito all’assassinio di Madre Aniseya, e non esita ad incolpare Mae per aver fatto degenerare tutto 16 anni prima. Sarà proprio questa convinzione del jedi, unita alla scoperta della verità su sua madre, che porterà Osha a compiere il definitivo passaggio al Lato Oscuro. Sarà lei, infatti, ad eliminare Sol con un Force choke alla “Darth Vader”, riuscendo a far sanguinare il cristallo kyber del suo ex Maestro. 



LA SCELTA DI VERNESTRA:

L’ uccisione di Sol porterà quindi le gemelle a ritrovarsi, ma la loro reunion sarà breve. Nel frattempo, infatti Vernestra le ha seguite su Brendok con una squadra di jedi, e tra i tanti risvolti interessanti sul personaggio scopriamo che Qimir fu proprio un suo ex padawan. Vernestra dimostra ancora una volta un’indifferenza quasi inimmaginabile nella giovane se stessa del passato: ella, infatti, sfrutta Sol utilizzandolo come capro espiatorio per insabbiare tutta la faccenda agli occhi del Senato Galattico. Sicuramente in cento anni passati da quando l’abbiamo conosciuta è cambiata enormemente, ma personalmente sono convinto che anche in questo caso le questioni non siano così acclarate come vogliono mostrarci e che sotto questo suo comportamento inaspettato ci siano ben altre ragioni che ancora non conosciamo.


I CAMEI E L’AMPLIAMENTO DELLA NARRAZIONE:

Nella scena finale della puntata, la Maestra Vernestra si ritrova proprio a parlare con Yoda, dimostrandoci che potrebbe esserci molto altro sotto. Si delineano dettagli per una seconda stagione che la vedrà più protagonista, ampliando il punto di vista dei jedi e del Senato sui sistemi galattici e politici che porteranno alla trilogia prequel. Sempre in contrapposizione tra i due lati della Forza, nella puntata finale avviene anche il clamoroso debutto in live action di Darth Plagueis, ufficialmente confermato come Muun anche nel canone audiovisivo.

Se da un lato quello di Yoda allarga la prospettiva narrativa sui jedi, il cameo di Plagueis “ridimensiona” la figura di Qimir e lo lascia per il momento un semplice Force user oscuro (ma non di certo meno interessante). È probabile, infatti, che il ragazzo sia una pedina nelle mani del Muun, che aspetta il momento adatto per capire chi dei due tra lui e Osha sia realmente degno di essere suo Apprendista Sith. Oppure che ci sia dell’altro, dopotutto mancano infatti ben 50 anni alla nascita di Palpatine, e tutto può ancora accadere.


CONSIDERAZIONI FINALI:


Finisce così l’ultima puntata della prima stagione di The Acolyte, questa serie ha sicuramente tanti pregi e alcuni lati "oscuri" da dipanare ma la considero in tutto e per tutto un ottimo prodotto di Star Wars. Infatti, questa serie gode di un primato: aver portato per la prima volta su schermo molti elementi rivenienti da opere cartacee, integrandoli perfettamente con la trama. Un esempio può essere il Voto di Barash, il Cortosis, il rituale del Sanguinamento, la Vergenza e molti altri elementi che rendono questa serie davvero originale. Come detto in precedenza però sono presenti alcuni difetti come, ad esempio, la scrittura talora frettolosa ( o tagli di montaggio?) su alcuni punti a causa dello scarso minutaggio degli episodi imposto dalla Disney.

Per il resto questa serie ci ha regalato spunti notevoli tra scenografia e scenotecnica tra tutti i prodotti live action di Star Wars. Continuerà?


(Giuseppe Paparella)


NOTE: 

accòlito (ant. acòlito) s. m. [dal lat. eccles. acoly̆thus, che è dal gr. ἀκόλουϑος «compagno di viaggio», comp. di ἀ- copulativo e κέλευϑος «sentiero»]. 



mercoledì 14 agosto 2024

#Cicladi VIAGGIARE PER ISOLE EGEE. #Mykonos #Delos #Arte Cicladica

 






Spiaggia di Ornos (a Sud di Mykonos)

Figura cicladica

LE CICLADI E IL MELTEMI


Le Cicladi - e in particolare Mykonos - non sono luoghi per certi incipit di romanzo del tipo "l'aria era immota e il silenzio della natura ci sovrastava". La natura e il mare sì che ci sono. Il silenzio è rotto e a tratti fischiante a causa del vento noto ad Ulisse che viene da nord-nord-ovest, una specie di maestrale non freddo, del mar Egeo. Spira forte e costante per giorni con raffiche improvvise e groppi che intimoriscono anche i velisti esperti. E' il meltemi
(dal turco: meltem; dal greco: μελτέμι o ετήσιας,) questo  particolare vento secco e non freddo che spira nel mar Egeo, particolarmente in estate. Ha origine grazie all'incontro tra l'alta pressione estiva del Mediterraneo occidentale e quella bassa tipica del Mediterraneo orientale.

Le isole di Andros, Tinos, Mykonos e Naxos sono più ventose a causa della loro posizione più esposta. Non è un caso che i club di kite e windsurf più famosi dell'Egeo si trovino proprio lì, e Tinos e Mykonos si contendono il soprannome di “isola dei venti”. A meno che voi non amiate il surfing di ogni tipo, conviene optare per le spiagge del sud che godono di ridossi piacevoli e consentono bagni da Caraibi: per esempio a Mykonos meglio Ornos. Il Meltemi rinfresca dalla calura nei vicoli stretti e tortuosi degli abitati e sulle spiagge di sabbia granulosa, altrimenti sarebbe alto il rischio di colpi di calore e di sole. Condizionatori d'aria accesi in discontinuità, bastano due finestre orientate diversamente aperte per consentire agio in una bottega o in casa. Quando partiamo da Mykonos cessa apparentemente il Meltemi e la temperatura sale subito: chissà il vento dove sarà andato a caricarsi di energia, viene da chiedersi. 

Santorini e Mykonos sono le isole più facili da raggiungere perché nei mesi estivi sono servite da voli anche diretti verso Atene, Mykonos e Santorini. Le isole Cicladi sono tante (oltre trenta più tanti scogli rocciosi) e alcune le abbiamo solo sfiorate in navigazione. Certo Santorini, ha un ruolo storico e vulcanologico importantissimo: fu al centro della grande e devastante eruzione che mise fine alla civiltà cretese e cicladica (& dintorni), che influenzò negativamente la civiltà egizia. Una catastrofe dovuta ad un supervulcano - con tsunami annesso di dimensioni immani -  avvenuta intorno al 1600 aC che cambiò il volto della storia di quelle popolazioni antiche. 

Santorini 



L'antica cultura delle Cicladi prosperò nelle isole del Mar Egeo dal 3300 al 1100 a.C. circa (età del Bronzo) con prove di insediamenti precedenti neolitici. Insieme alla civiltà minoica (Creta, dal 2600 al 1400 aC) e alla Grecia micenea (1600-1100 aC), il popolo delle Cicladi è annoverato tra le tre maggiori culture egee. L'arte cicladica comprende quindi uno dei tre rami principali dell'arte egea.

Gli idoli di pietra dai tratti essenziali del Bronzo cicladico sono unici ed hanno influenzato l'arte moderna di Brancusi, Modigliani, Giacometti, Hepworth, Moore e Ai Weiwei.

MYCONOS. 105 Km2, diecimila abitanti. Quando si sente dire che Mykonos non vale la pena ("troppo frequentata", "una specie di Ibiza" ecc.) si vede solo un aspetto turistico che privilegia intrattenimento (ce n'è tanto). D'altronde Amsterdam per alcuni è nota più per i cannabinoidi che per il museo di Van Gogh e Parigi val la pena per Pigalle. Punti di vista. L'isola offre divertimento, mare anche per bambini (a sud), ottima cucina e soluzioni alberghiere variegate, e tanta cultura con possibilità di escursioni in loco (per esempio al Faro di Armenistis e costa nord) o escursioni alle isole vicine, in primis a Delos, con nave che parte dal suggestivo vecchio porto, protetto da tante chiesette ortodosse.

Il famoso tramonto di Mykonos



Spiaggia di Ornos

Vicoli di Mykonos town


Non è casa di Aki

Delos (di fronte all'ingresso del porto, isola di Rineia

Porto di Mykonos al rientro da Delos

Faro di Armenistis (NO dell'isola di Mykonos)

Movida 



Faro di Armenistis 



I mulini a vento di Mykonos





DELOS. Solo 3,5 Km2 con poco più di dieci abitanti (è vietato soggiornare agli umani, non ai gatti). L'isola di Delos e il suo sito archeologico patrimonio Unesco  si trovano a 45 minuti di traghetto da Mykonos. Il mare è quasi sempre mosso e increspato (difendersi da eventuale mal di mare). E' stretta tra Rineia e Mykonos, ha un porticciolo che richiede perizia per ormeggiare travesto e correnti.

L’isola sacra di Delos (o Delo) è un lembo di terra roccioso. Delos, pur piccola e apparentemente insignificante,  è una delle isole più importanti delle Cicladi,  è stata sempre considerata dagli antichi il fulcro dell’arcipelago. Dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1990, l’isola di Delos secondo la mitologia è stata il luogo di nascita di Apollo e Artemide e oggi è un vasto sito archeologico ricco di importanti monumenti che attirano migliaia di visitatori ogni anno. Delos fu un importante centro religioso e commerciale, grazie alla sua posizione strategica, centro delle rotte marittime. Meta di pellegrinaggi incessanti come Delfi sulla terraferma, alle pendici del Monte Parnaso a Nord Ovest di Atene. Dopo essersi difesa nelle guerre persiane, cadde nel 454 aC sotto gli ateniesi. Con l’avvento di Alessandro Magno ottenne nuovamente l’indipendenza e il suo potere economico. Fu il perno dei commerci del mediterraneo orientale e centro cosmopolita. Anche i romani riconobbero all’isola lo statuto di porto franco.  Interessante e sopra ogni aspettativa è il Museo Archeologico con al riparo i veri leoni della Terrazza dei Leoni, quasi un simbolo dell'isola.






Il sito archeologico copre quasi l’intera isola: dal porto una maestosa via sacra porta al Santuario di Apollo, dove ci sono templi e altari. A nord c’è il lago sacro, con la famosa Terrazza dei Leoni, e l’Agora detta degli italiani. Alcune delle case mostrano ancora dei magnifici pavimenti a mosaico. I monumenti coprono un arco di tempo che va dal periodo arcaico, attraversa l’età classica, fino al periodo ellenistico e sono suddivise in 4 aree principali: il quartiere marittimo, il teatro, il Santuario di Apollo al centro del sito a nord del porto e il distretto del Leone. 


Primi reperti

Statua di Apollo (seconda metà del II secolo aC)

I leoni veri nel Museo di Delos

Testa di leone ben conservata

Vaso con rappresentazione della guerra di Troia



La Terrazza dei Leoni (le vere statue sono nel Museo locale)


Museo di Delos

Lago Sacro

lago Sacro di Delos con alghe rosse

Isola di Delos alle spalle

Moletto del porticciolo di Delos, battuto dal vento



L'isola posta tra Rineia e Mykonos, è l'isola "sacra" di Delos, patrimonio culturale Unesco.


Santorini dallo spazio: impressionante il cerchio della caldera sommerso


NOTE E SITOBIBLIOGRAFIA


- Usiamo il termine italiano LUOGO perché non ci piace il termine impreciso e modaiolo di  LOCATION. Puntuale il portale della autorevole TRECCANI in Rete: " Luogo, ambiente, sito in cui si prevede che debba essere girata una scena di un film o di uno spettacolo televisivo; viene identificato mediante appositi sopralluoghi preventivi." https://www.treccani.it/

- McCoy F,W, Modelling the Climatic Effects of the LBA Eruption of Thera: New Calculations of Tephra Volumes May Suggest a Significantly Larger Eruption than Previously Reported  in https://www.agu.org/meetings/cc02babstracts/McCoy.pdf  


- La “capsula del tempo” di uno tsunami di 3.600 anni fa getta luce su uno dei più grandi disastri dell’umanità : //www.nationalgeographic.it/la-capsula-del-tempo-di-uno-tsunami-di-3600-anni-fa-getta-luce-su-uno-dei-piu-grandi-disastri-dell-umanita

- https://www.grecia.info/isole-cicladi/

- Isole  Greche,  in In Viaggio, editoriale Mondadori, n.284, maggio 2021.

- Arte cicladica e Museo di Arte Cicladica ad Atene: : https://cycladic.gr/en/ektheseis/kykladiki-techni/


( a cura di Achille Miglionico e Tina Ardito)


venerdì 19 luglio 2024

CE LA FARANNO I NOSTRI EROI A SALVARE IL MONDO? ELOGIO DELLA FOLLIA 39

 




In questo mondo LIQUIDO (per dirla alla Baumann) non è facile fare il punto delle situazioni geopolitiche. Tutto è magmatico come ai Campi Flegrei. Anzi oggi vi è una annunciata INTERRUZIONE INFORMATICA GLOBALE che sta impedendo voli aerei in tutto il mondo e lo stesso lavoro mediatico. Non so se qualcuno riuscirà a leggermi, ammesso che ci sia qualcuno che mi legga.


EUROPA.


La Giorgia nazionale vola a Tripoli per fermare i flussi migratori (come?), in questo agendo in perfetta solitudine politica (come lo sbugiardato Orban). Sembra Cassius Clay: incassa colpi e vergogne come se niente fosse.
Intanto il Presidente Mattarella - che proporrei alla Casabianca, se non ne ammettessi la attuale insostituibilità in Italia - è volato in Brasile per festeggiare ivi con la seconda più grande comunità di italiani migrati nel mondo un ammirevole esempio di integrazione.
Un Oceano divide i due personaggi istituzionali: appunto l'Oceano Atlantico.
Il 19 Luglio 1992 veniva assassinato dalla mafia con la sua scorta Paolo Borsellino, seguendo la sorte preannunciata di Giovanni Falcone nel giro di mesi tragici. Dei due magistrati ha parlato la Roberta Metsola, appena rieletta alla Presidenza dell'Europarlamento. Ieri è stata rieletta anche la Ursula Von der Leyen : sarà presidente della Commissione Europea fino al 2029, infondendo negli europeisti nuova fiducia 8ah, FdI ha votato contro...). Verrà istituito un Commissario alla Difesa, alla Immigrazione ecc.
Mattarella da oltre oceano manda gli auguri compiaciuto : «L'Ue affronti sfide coesa, con guida von der Leyen saprà superarle»
La Schlein: «Si è vista totale irrilevanza dell'Italia in Europa»
Le destre «si sono divise su questo voto». E la rielezione di Ursula von der Leyen a presidente della Commissione europea dimostra «la totale irrilevanza di questo governo in Europa».

USA

Ma se volgiamo orecchio e occhi al Nord America, viviamo momenti di apprensione. Siamo in attesa che il buon Biden affetto da Covid19 rinunci alla corsa per la Casa Bianca e attendiamo chi ne prenderà o
il posto.
A proposito di Coronavirus - sono troppe le notizie! procedo più per associazione junghiana- la europarlamentare di destra novax la rumena Diana Iovanovici-Șoșoacă è stata ieri espulsa dall'aula del Parlamento dopo aver interrotto il dibattito per tre volte, con la museruola in volto. Tra le sue promesse elettorali: portare un sacerdote per "scacciare i demoni" dal Parlamento Europeo.
Grazie all'esorcismo mancato in Europarlamento ecco che arriviamo al dunque. L' incoronazione napoleonica di Donald Trump - anni fa l'ho definito Trumpet per le uscite bizzarre, senza sapere che non va ridicolizzato chi va temuto. Donald Trump alla convention di Milwaukee: 'Sopravvissuto perché Dio era dalla mia parte'. 

Oddio: MIRACOLATO E INVASATO più che mai, ha dopo un iniziale contegno di self control sparato che "porterò la pace in USA e nel MONDO. " Lui chiuderà la guerra in Ucraina alla Harry Potter ed anche il conflitto mediorientale, anzi non ci saranno più guerre come nella canzone di Lucio Dalla. Più di Gesù.
Il re delle arti marziali - personaggio assai attendibile e francescano - presenta il tycoon come un combattente e oramai il motto è "Fight! Fight!" E le promesse? Trump ha promesso solennemente che il primo giorno del suo insediamento allargherà le trivellazioni petrolifere (!) e chiuderà il confine, dove completerà il muro (!) Seguiranno "la più grande deportazione nella storia del Paese" e un altro taglio delle tasse. Sono i punti principali del discorso di accettazione "con fede, devozione e orgoglio" da parte di Donald Trump della (terza) nomination per la Casa Bianca nella notte conclusiva della convention repubblicana nel Fiserv Forum di Milwaukee, sotto una suggestiva pioggia di 100 mila palloncini rossi, bianchi e blu, i colori della bandiera americana, sulle note dell'aria "Nessun dorma" della Turandot di Puccini (con il finale "Vincerò, vincerò").
Alla faccia di Puccini - di cui andiamo fieri - noi speriamo che scoppi sgradevolmente il 100.001esimo palloncino, con l'orecchio alla VanGogh. Quello che lo stesso suo vice designato, Vance, aveva definito "l'Hitler degli States" e che ora plaude, incurante delle incoerenze e che porta avanti politiche antiabortiste, politica contro le donne "che dovrebbero solo accudire la famiglia" e che odia gli immigrati più di Trumpet (acc mi è sfuggito).
Come raccontare ai bambini questo presepe folle? VA BENE BAMBINI CE LA FAREMO ANCHE QUESTA VOLTA (Erasmo da R)

venerdì 12 luglio 2024

PERCHE' ABBIAMO UNA RUBRICA CHE SI CHIAMA "ELOGIO DELLA FOLLIA". IN LUGLIO 1536 MUORE A BASILEA ERASMO DA ROTTERDAM, UN PENSATORE LIBERO.





Erasmo da Rotterdam muore, oggi,  il 12 luglio 1536 a Basilea dove era tornato per controllare la pubblicazione dell'"Ecclesiaste". 


Sebbene rimasto sempre cattolico viene sepolto nella cattedrale dedicata al culto luterano. Il 19 gennaio 1543 a Milano i suoi libri verranno bruciati insieme a quelli di Lutero.

Erasmo preferiva la vita dello studioso indipendente: con grande consapevolezza Erasmo eviterà ogni legame formale che avrebbe potuto limitare la sua libertà intellettuale e la sua libertà di espressione. 


Pur condivivendo talune idee di Martin Lutero, declinò l'offerta di scrivere in coautoraggio delle opere con Lutero e questo gli costò la grande critica rivolta sia da protestanti sia da cattolici. di non essere schierato e di non sapersi assumere responsabilità. 



L'umanista e teologo olandese Erasmo da Rotterdam (Geert Geertszche  che doveva poi trasformare nell'umanistico Desiderio Erasmo ) nasce a Rotterdam il 27-28 ottobre del 1469 (?). L'anno di nascita potrebbe anche essere il 1466, e la città natale è più probabilmente Gouda, come suggerisce Enciclopedia Treccani). Firmerà i suoi scritti con lo pseudonimo di Desiderius Erasmus. La sua opera più nota è l'"Elogio della follia". A Rotterdam Erasmo vivrà solo la prima infanzia e nel corso della sua vita non vi tornerà più. Figlio illegittimo di un prete, Roger Gerard, la madre Margherita è figlia di un medico. Erasmo rimane orfano nel 1483; i genitori gli permetterano di ricevere la migliore educazione possibile per l'epoca, frequentando le scuole monastiche di Deventer e s'Hertogenbosch. Viene ordinato prete nel 1492, anche se non sarà mai un attivo sacerdote. Il monachesimo sarebbe anzi stato uno temi principali della sua critica alla Chiesa. Ordinato sacerdote, "la mancanza di vocazione monastica gli convertì in prigione il convento, da cui lo liberò un caso insperato, l'essere stato assunto al servizio del vescovo di Cambrai in qualità di segretario (1494). Allora comincia la sua vita errabonda, in cerca d'istruzione e di celebrità, di protezioni e di pensioni: Cambrai, Parigi e Orléans furono le sue prime tappe. Passa poi in Inghilterra (1499-1500) dove contrae preziose amicizie con Giovanni Colet, con Tommaso Moro; vi ritorna nel 1505, e conosce allora l'arcivescovo di Canterbury, Wharam. Nel settembre del 1506 viene in Italia e vi resta tre anni."

(Pietro Grippo)



https://www.treccani.it/enciclopedia/erasmo-da-rotterdam_(Enciclopedia-Italiana)

martedì 9 luglio 2024

Inside Out 2 , campanello rosso: in arrivo la pubertà! e nuove emozioni.

 



Inside Out 2 , campanello rosso: in arrivo la pubertà! e nuove emozioni.




Riflettori accesi su Inside Out 2 nelle sale cinematografiche a partire dal 19 Giugno ed è già campione di incassi. Grandi ascolti, aspettative, spunti di riflessione psicoeducativi. Il cartoon sta conquistando grandi e piccoli. Perché?

Inside Out 2 : è un film d'animazione del 2024 diretto da Kelsey Mann. Il film è il sequel di Inside Out (2015) prodotto da Pixar Animation Studios, in co-produzione con Walt Disney Pictures, e distribuito da Walt Disney Studios Motion Pictures. 

Il film delle Emozioni. Tra Out(side) e Inside, tra Fuori e Dentro (la psiche)

È il film delle emozioni, con una trama su due livelli: l’ Out, ovvero ciò che accade fuori, dunque la vita della ormai adolescente tredicenne Riley alle prese col primo brufolo e peli, con la passione per il gioco dell’ hockey e che vive con la sua famiglia, a San Francisco (un trasloco che coincide con l’ingresso nella pubertà) e l’ Inside, ovvero ciò che succede dentro il cervello di Riley. 


Inizialmente i cinque personaggi di questo suo mondo interiore sono le emozioni base del nostro animo: Gioia, Tristezza, Rabbia, Paura e Disgusto. Ed è qui la vera novità della pellicola: mettere in primo piano emozioni che di solito vogliamo tenere ben nascoste, a noi stessi e agli altri aggiungendone altre. Le prime cinque emozioni hanno nel frattempo creato una nuova sezione della sua mente, chiamata Senso di Sé, che ospita ricordi e sentimenti che costituiscono la personalità fondamentale di Riley. Gioia, ha l'intento di riempire il Senso di Sé solo con ricordi positivi, ha anche inventato un meccanismo che lancia qualsiasi ricordo negativo nel retro della mente della ragazza. 
Riley e le sue migliori amiche, Bree e Grace, sono invitate per un week-end a un campo di hockey, dove Riley spera di qualificarsi per la squadra della sua scuola, i Firehawks. La notte prima del campo, suona un allarme: pubertà e un gruppo di operai della mente irrompe nel quartier generale per aggiornare la console delle emozioni. Riley, la protagonista del film non solo nota il suo corpo cambiare, ma cambiano le esigenze e la lista delle sue priorità.

 Arrivano nuove emozioni al Quartier Generale e si presentano: Ansia, Invidia, Imbarazzo ed Ennui. 

Ennui è la Noia, ma nella accezione filosofica, alla Sartre.



Sebbene inizialmente amichevoli, le nuove e le vecchie emozioni si scontrano per i loro approcci diversi; in particolare, Gioia pensa che Riley dovrebbe concentrarsi sul divertirsi al campo, mentre Ansia vuole che lei ottenga un posto nella squadra e faccia nuove amicizie con le ragazze popolari, soprattutto dopo aver appreso che Bree e Grace andranno in un liceo diverso creando un senso di sé diverso da quello di gioia, pieno di proiezioni. 

Perché l'Out del film conta tanto quanto l'Inside? 

Il film dimostra quanto i fatti e le esperienze della vita incidano sulla reazione emotiva degli adolescenti. Riley diventa sempre più esigente con se stessa durante il campo estivo, anche perché i suoi genitori "non vedono" la sua sofferenza e il suo disagio. Il mondo dell’Out non capisce che cosa succede dentro (Inside) la testa della ragazzina. 

Quando un figlio sperimenta un’emozione negativa ha bisogno di adulti che sappiano leggerla e che sappiano accompagnarlo, sostenendo la sua fatica e non avendo paura del suo dolore, della sua ansia. 

Di solito gli adulti sanno interagire solo con la rabbia del bambino, ma a volte nemmeno con quella: la tristezza, l’ansia di un figlio invece fa male. Vorrebbero avere un piccolo ometto sempre felice e, se soffre, spesso i genitori si fanno in quattro per insegnargli a non subire, per provare a fargli credere che il suo stare male non serve a nulla, che non c’è un motivo valido. Quanti maschi si sentono dire: Non piangere, perché è una cosa da femminucce ? Quanti bambini di fronte ad un dolore vengono accompagnati da frasi inutili come: Ormai sei grande non devi soffrire per questo ? Invece, 

entrare nelle emozioni negative di un adolescente significa prima di tutto sapere che ci sono e imparare ad accettarle insieme a lui.


Ci sono almeno tre buoni motivi per mettere l’esperienza filmica al centro dell’attenzione psicoeducativa. 

Il film offre vari spunti di riflessione in primis sulla PUBERTÀ. Che cos’è? É il periodo in cui si raggiunge la maturità sessuale e l’individuo diventa capace di procreare. Consiste in una serie di trasformazioni fisiche e psico-fisiche attraverso le quali il corpo del bambino si trasforma nel corpo di un adulto. L’insorgere e la durata di questi cambiamenti varia da individuo a individuo: 10 ai 13 anni circa per le femmine -12 ai 15 anni circa per i maschi, si verificano cambiamenti radicali che trasformano i bambini in uomini e donne. Questo periodo, chiamato pubertà, è difficile e delicato, coinvolge profonde trasformazioni sia fisiche sia psicologiche. Nel difficile compito dell’educazione emotiva si evince dal film quello che lo studioso, John Gottman suggerisce ai genitori e insegnanti: Indossare i panni degli allenatori, accettando e ascoltando le emozioni dei loro figli, interessandosi delle loro vite, imparando a riconoscere prima che si trasformino in crisi durante la pubertà.

John Gottman

Secondo motivo per riflettere per riflettere: nel film Inside Out 2 sono le emozioni di Tristezza e Ira che svolgono un ruolo cruciale nella vita dei genitori di Riley. Esploriamo perché queste emozioni sono così significative: 

1. Tristezza ed empatia materna:

La tristezza è un'emozione complessa e multiforme. Spesso la società tende a concentrarsi sulla gioia e la felicità, relegando la tristezza in secondo piano. Tuttavia, Inside Out 2 ci dimostra che anche la tristezza ha la sua funzione vitale. La tristezza ci permette di elaborare le perdite, imparare da esperienze dolorose e connetterci con gli altri. Nel caso della madre di Riley, la tristezza materna è sostenuta dall’ empatia. Capisce le emozioni di sua figlia e può sintonizzarsi con i suoi bisogni emotivi. L'empatia materna significa sentire e comprendere le emozioni dei figli, il che richiede una profonda connessione con la tristezza. La madre di Riley è in grado di consolarla, convalidare i suoi sentimenti e offrire supporto emotivo.

2. Rabbia e Protezione paterna:

La rabbia è un'altra emozione fondamentale del film. Anche se a volte è associato alla negatività, ha anche il suo scopo. La rabbia sorge quando percepiamo una minaccia o un'ingiustizia. Il padre di Riley rappresenta l'istinto protettivo. La sua rabbia si attiva quando sente che sua figlia è in pericolo o quando qualcosa non funziona correttamente. La rabbia paterna è come uno scudo che difende Riley e fissa limiti alla sua sicurezza. La rabbia è anche legata all'azione e al processo decisionale. Il padre di Riley agisce per proteggerla, il che riflette il suo ruolo attivo nella sua vita. Tristezza erabbia, nei genitori, possono diventare strumenti per crescere, proteggere e guidare i loro figli.

Terzo spunto di riflessione che offre il film è conoscere le proprie emozioni. Come afferma la scrittrice Emanuela Breda Reprimere le proprie emozioni è come avere una bomba a orologeria nel corpo.
Può capitare di dover «regolare» cioè controllare le proprie emozioni (spesso le spiacevoli) per renderle funzionali ad affrontare la situazione. Tale processo di regolazione ha un costo che prende il nome di «emotional labor», che tradurremo con «costo del controllo emotivo». 

Inside Out 2 ci insegna che è importante valorizzare la tendenza a vedere la situazione da più punti di vista e attraverso modalità maggiormente orientate al processo e al cambiamento anziché al giudizio. Nel film vi è l’invito ad esprimere le proprie emozioni e legittimare quelle altrui. La validazione emotiva diviene elemento importantissimo nelle relazioni. Tutte le emozioni, anche quelle considerate negative, sono essenziali per il nostro adattamento e sopravvivenza. Inside Out 2, oltre a dare un nome alle emozioni, attribuisce loro  un volto e caratteristiche salienti, aiuta gli adolescenti a dare una collocazione precisa alle sensazioni che tutte le età sentiamo nel cuore e nella pancia. Così, alla fine della giornata, il film ci ricorda che tutte le emozioni hanno il loro posto e scopo nella nostra esperienza umana anche per la protagonista in piena adolescenza. Insieme, le emozioni abbracciano questo terzo Senso di sé e lo stabilizzano, permettendo finalmente a Riley di calmarsi e riconciliarsi. Inside Out 2 invita a riflettere sia dentro che fuori di noi e sulle note dell’autore di molti libri. Da Alessandro Baricco impariamo che: 

A volte le parole non bastano. E allora servono i colori. E le forme. E le note. E le emozioni.

(Pistillo Sabina)


martedì 2 luglio 2024

RENE' SPITZ 50 anni dopo la morte. Attualità della ricerca e pensiero del medico psicoanalista statunitense.

 

Resumen: RENE' SPITZ cincuenta años después de la muerte. La psicología del desarrollo infantil: la importancia según René Spitz, siempre actual

El psicoanalista René Spitz es reconocido por sus importantes contribuciones en el campo de la psicología del desarrollo infantil. A través de sus investigaciones y observaciones, Spitz identificó tres organizadores principales de la personalidad del sujeto: la respuesta sonriente, la ansiedad en presencia de un forastero y la comunicación semántica. Estos organizadores son fundamentales para comprender el desarrollo emocional y social de los niños.


RENE' SPITZ 50 anni dopo la morte. Attualità della ricerca e pensiero del medico psicoanalista statunitense (1887-1974). 

"Nel rapporto madre-bambino, la madre rappresenta il fattore ambientale o, se si preferisce, si può dire che la madre rappresenta l’ambiente."
René Spitz



René Spitz, medico e psicoanalista nordamericano, è noto per il suo lavoro sull’ospedalismo e per la sua psicologia chiamata “genetica”. Spitz è infatti stato tra i primi studiosi  a focalizzarsi sul rapporto tra madri e figli durante l’infanzia valutando l’esistenza di alterazioni psichiche di tipo psichiatrico nei bambini. I lavori di Spitz, basati su osservazioni scientifiche dirette (foto e filmati di situazioni infantili), si concentravano sul rapporto tra madre e figlio durante i primi due anni di vita, il che ha contribuito a migliorare anche l'approccio pediatrico. Ha indagato attentamente e con acume il legame primario della diade madre-figlio. Un approccio del genere era innovativo nel mondo psicoanalitico ove già Harry Stack Sullivan (1892-1949)  aveva superato la osservazione monadica del primo freudismo, approfondendo il versante interpersonale. L'importanza degli aspetti sessuali, fortemente sottolineata dai freudiani più ortodossi, si era infatti attenuata in Sullivan per fare spazio a un'impostazione che pone invece l'accento sulla situazione interpersonale, sia nella vita del paziente sia nell'interazione terapeutica, in cui il medico svolge un ruolo di osservatore partecipe. 
Harry Stack Sullivan


René Spitz, sull'onda del neofreudismo nordamericano, riconobbe le conseguenze, per lo sviluppo psichico e somatico, delle carenze emotive avvenute in quel periodo e, in particolare, sviluppò le nozioni di “ospedalismo” e di “depressione anaclitica”. Sviluppò conoscenze basate sull’osservazione e la valutazione dei neonati, le transizioni evolutive, processi di comunicazione affettiva e il loro  significato psicosociale. Diede un grande contribuito alla comprensione ed alla complessità dello sviluppo umano. Tra le sue opere da ricordare, “Il no e il si” (1957), “Il primo anno di vita del bambino” (1958)


René Árpád Spitz nasce a Vienna il 29 gennaio 1887 e proviene da agiata famiglia ebrea ungherese. Trascorre la sua infanzia a Budapest, dove studia medicina. Sandor Ferenczi lo invia a Sigmund Freud per un’analisi didattica dopo della quale Spitz aderisce al movimento psicoanalitico. Nel 1930 diviene membro della Deutsche Psychoanalytische Gesellschaft (DPG). E' costretto a lasciare la Germania nazista come tanti intelletti e risiede a Parigi dove insegna psicoanalisi, da qui emigra negli Stati Uniti nel 1938 e si stabilisce a New York e successivamente a Denver, Colorado, dove sviluppa le sue ricerche seguendo i principi della medicina preventiva ispirati alle opere di Anna Freud e Maria Montessori. In quegli anni si dedica alla psicologia dello sviluppo, svolgendo ineccepibili ricerche sul campo. È professore all’Università del Colorado e lavora negli orfanotrofi e negli ospedali. Si oppone alla tesi di Otto Rank sul trauma della nascita, nonché all’idea kleiniana della posizione depressiva, per privilegiare lo studio della depressione anaclitica, dello svezzamento e della formazione dell’Io. 

Anna Freud (1895-1982) ed il padre Sigmund: Anna ha dato il via alla psicoanalisi infantile  e si occupò dei meccanismi di difesa dell'Io.


Da questa prospettiva integrativa della psicoanalisi alla psicologia genetica, si interessa alle prime relazioni oggettuali, alle fasi, alle carenze emotive ed ai disturbi del linguaggio legati al ricovero dei bambini piccoli nelle istituzioni ospedaliere. Spitz intende dimostrare come ogni epoca porti con sé una strutturazione specifica che risulta dalle fasi precedenti e le succede. Dal 1945 diviene uno dei principali redattori della rivista The Psychoanalytic Study of the Child, fondata da Anna Freud, Ernst Kris e Heinz Hartmann, sotto l’influenza della psicologia dell’Io. Spitz raccoglie numerosi documenti cinematografici sui comportamenti della prima infanzia, tiene conferenze in numerosi paesi e forma studenti, specialisti e collaboratori presso la Denver Psychoanalytic Society (DPS). René Spitz muore a Denver, Colorado, nel 1974. Appunto, cinquanta anni fa. Andava ricordato ai giovani specialisti . (Achille Miglionico)






NOTE: 

Nell’osservazione del bambino, Spitzsi concentra classicamente sui bambini che hanno sperimentato una separazione improvvisa e lunga  dal caregiver. 
La Depressione Anaclitica era il termine da lui proposto per descrivere la reazione di un bambino alla separazione; dolore, rabbia , e apatia dovuta alla deprivazione emotiva (la perdita di un oggetto amato). Si faccia attenzione al fatto che spesso nel Web la parola "anaclitica" diviene incomprensibilmente "analitica" (correttore automatico?). 

Descrisse in ordine progressivo i comportamenti di bambini che vengono separati dalla persona che si prendeva cura di loro. Tali comportamenti furono:
Primo mese: lamentele e richiami;
Secondo mese: pianto e perdita di peso;
Terzo mese: rifiuto del contatto fisico, insonnia, ritardo nello sviluppo motorio, assenza di mimica , perdita continua di peso;
Dopo il terzo mese: cessazione del pianto, stato letargico.

Se il bambino si ricongiunge all’oggetto d’amore entro tre-cinque mesi, il recupero è rapido, ma dopo cinque mesi, il piccolo mostrerà una sintomatologia molto più grave. Gli studi di René Spitz sono stati i primi a dimostrare sistematicamente che le interazioni sociali con gli altri esseri umani sono essenziali per lo sviluppo dei bambini .

Spitz nel suo studio ha seguito due gruppi di bambini:Il primo gruppo di bambini sono stati allevati in orfanotrofio, dove non avevano contatti caldi d’amore, dove un singolo infermiere doveva occuparsi di sette bambini contemporaneamente.
Il secondo gruppo di bambini erano cresciuti in una prigione dove si trovavano le loro madri. Le madri erano autorizzate a curare i loro bambini ogni giorno.
All’età di 4 mesi, lo stato di sviluppo dei due gruppi di bambini era simile; i bambini in orfanotrofio segnavano anche punteggi più alti in alcuni test.
Ad 1 anno, le prestazioni intellettuali dei bambini cresciuti in orfanotrofio erano molto ritardate rispetto al secondo gruppo. I bambini dell’orfanotrofio erano anche meno curiosi, meno giocosi , e più soggetti a infezioni .
Durante il loro secondo e terzo anno di vita , i bambini cresciuti in carcere con le loro madri camminavano e parlavano, mostrando uno sviluppo paragonabile a quello di bambini cresciuti in normali famiglie. Solo 2 dei bambini cresciuti in orfanotrofio a 26 mesi, riuscivano a camminare e gestire alcune parole .

Il suo studio pionieristico ha aperto la strada a molte innovazioni pratiche nella assistenza infantile istituzionalizzata evitando così la deprivazione sensoriale e sociale nei periodi critici della prima infanzia e gli effetti sul successivo sviluppo dei bambini .


- R.A. Spitz, Anaclitic Depression, Psychoanalytic Study of the Child, 2, 313-342, 1946.
Si veda “Anaclitic” in Merriam-Webster.com Dictionary, Merriam-Webster, 
Si veda ἀνάκλιτος = sdraiato, appoggiato, coricato in dizionario-greco-antico.php

- R.A. Spitz, Il primo anno di vita del bambino, genesi delle prime relazioni oggettuali, ed. Giunti, 1958, 1962, 2009.

- S. Arieti, Manuale di Psichiatria, Boringhieri ed. 1977.

-De Giacomo, Resnik, Pierri, Psicologia medica e psichiatria clinica e dinamica, Piccin ed., 1980.

-Hales, Yudofsky, Talbott, Psichiatria, The American Psychiatric Press, Centro Scientifico Editore, Torino, 2003.