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giovedì 10 settembre 2026

CI VORREBBE UN SIMPOSIO AL GIORNO SULLA INTELLIGENZA ARTIFICIALE E SUI RISCHI CONNESSI. LA IA CORRE E NOI ARRANCHIAMO PER STARLE DIETRO. UN NUOVO ALLARME

 

Tutta la stampa e i media ne parlano. Riprendiamo da il Corriere.it quanto scritto da Roberto Cosentino: 

"Dopo le dimissioni,  Jacob Coxon, l'ex dipendente della società che ha sviluppato Claude ha deciso di raccontare pubblicamente che «Le persone che sviluppano l'AI credono sinceramente che potrebbe ucciderci tutti entro la fine del decennio». La conferma da altri due suoi ex colleghi

L'allarme del ricercatore di Anthropic: «L'AI potrebbe sterminare gli esseri umani»
Jacob Coxon ha 26 annisi è dimesso da Anthropic di cui abbiamo parlato tempo fa

https://www.corriere.it/tecnologia/26_settembre_09/l-allarme-del-ricercatore-di-anthropic-l-ai-potrebbe-sterminare-gli-esseri-umani-8f16ad30-6f3d-4969-9a6a-9d30bbacfxlk.shtml?refresh_ce 


L'ennesimo allarme arriva da Anthropic, la società che ha sviluppato il chatbot Claude: «Sì, l’AI potrebbe sterminare l’umanità». Ciclicamente gli esperti di intelligenza artificiale avvertono di quella catastrofica eventualità secondo cui l’AI potrebbe diventare un grosso pericolo per la nostra stessa esistenza. Decenni di antologia cinematografica non sono bastate: tutto ad un tratto, Skynet potrebbe non essere più relegata alla fortunata serie cinematografica Terminator.

Il nuovo allarme viene scritto e pubblicato da tre ricercatori che lavoravano nella società dei fratelli Amodei. Dopo aver rassegnato le dimissioni, hanno deciso di esternare le loro preoccupazioni sul social X. Uno di questi, Jacob Coxon, ha affermato che «le persone che sviluppano l'AI credono sinceramente che potrebbe ucciderci tutti entro la fine del decennio. Non si tratta di una trovata di marketing. Anzi, molti dirigenti e ricercatori di alto livello cercheranno di usare un linguaggio più pacato con la stampa, ma sento le stesse persone esprimere privatamente questa paura. Nessun'altra attività umana rappresenta un pericolo di questo livello».

Confermano i rischi anche Samuel Marks, supervisore di Anthropic, e Evan Hubinger, responsabile scientifico per l'ALLINEAMENTO della IA. 


Per ALLINEAMENTO si intende il processo per guidare i sistemi di IA affinché i loro comportamenti, obiettivi e output siano conformi ai valori, alle intenzioni e alle esigenze degli essere umani. 

"Non abbiamo ancora un piano per risolvere il problema dell'allineamento" hanno tristemente ammesso gli esperti. 


L'appello alla valutazione dei rischi è stato rivolto alle Nazioni anche dall'Alto Commissario ONU per i Diritti Umani, Volker Turk: intervenire prima che l'IA vada fuori controllo e che diventi "un rischio esistenziale per l'Umanità." 


NON BASTA?

(redazionale)


Imminente la pubblicazione degli ATTI SIEB del 2° SIMPOSIO SATELLITE sulla INTELLIGENZA ARTIFICIALE

mercoledì 11 febbraio 2026

SEMPRE PIU' DIFFICILE ESERCITARE LA PROFESSIONE MEDICA: TRA OPINIONI PSEUDOSCIENTIFICHE E CONSULTAZIONI DELLA INTELLIGENZA ARTIFICIALE. LA I.A. DIVENTA L'ORACOLO DI DELFI CALATO NELLA MODERNITA'

 





Il 94% degli italiani cerca informazioni mediche online e il 14% modifica le terapie senza consultare il medico
Tra i giovani ChatGpt supera dottor Google e più di un italiano su dieci cambia la cura "documentandosi" on line.

Oggi quindi non viene "attaccata" solo la farmacoterapia  ma anche la diagnosi medica. Pochi giorni fa un ragazzo in studio per difficoltà scolastiche e relazionali insisteva con arroganza nell'autodiagnosticarsi  un ADHD supportato da un farneticante filmato reperito sull'onnipresente TIKTOK:  nel filmato la stessa persona impersonava due soggetti di cui uno interrogava e l'altro rispondeva, in una sorta di role-playng. In pochi secondi si costruiva una convinzione generalizzante e distorta con la potenza di uno "stigma" ("E' così e basta").
Lo stesso atto diagnostico medico viene sempre più contrastato o indebolito da disinformazione, da opinioni autocostruite o indotte da fake news circolanti nel Web e quindi la mancanza di rispetto dei ruoli mina la stessa alleanza terapeutica fondante il sistema curante/curando. 
Non bastavano i bugiardini terrificanti ad allontanare dalla medicina scientifica le persone in cerca di cure solo "naturali" e disposte ad assumere solo "integratori": sempre più persone fanno richiesta all'atto della prescrizione medica di sostanze "naturali" (come per gli opinabili prodotti alimentari "biologici") ritenendo valida la contrapposizione di CHIMICO/NATURALE, dannoso/benefico.
In realtà la vita e tutto ciò che è organismico in natura è basato sulla chimica, anzi biochimica, cioè basato sulla chimica del carbonio. Tra i farmaci molte molecole sono state riprodotte dalla natura e quello che viene dalla natura non è sempre terapeutico, anzi comporta pericoli: DUNQUE LA EQUIVALENZA NATURALE=BENIGNO E' FALSA. Altrettanto falsa è la contaminazione: ogni farmaco è tossico. 


SEMPRE PIU' DIFFICILE ESERCITARE LA PROFESSIONE MEDICA: TRA OPINIONI PSEUDOSCIENTIFICHE E CONSULTAZIONI DELLA INTELLIGENZA ARTIFICIALE. LA I.A. DIVENTA L'ORACOLO DI DELFI CALATO NELLA MODERNITA'


Da dottor Google, sulla salute i giovani sono passati a Chatgpt. E' questo uno dei dati più interessanti che emerge da “Salute Artificiale”, uno studio che dimostra la pervasività nelle abitudini quotidiane dell'intelligenza artificiale con strumenti come ChatGPT, Gemini e Claude sempre più presenti nelle abitudini sanitarie quotidiane degli italiani. I risultati della ricerca, presentati a Milano nella sede di Assolombarda, mostrano una trasformazione in atto, la rivoluzione della IA, da tanti auspicata e da tanti temuta. Se da una parte è ormai scontato il fatto che praticamente tutti gli italiani (il 94,2%) cerca informazioni su sintomi, malattie e terapie attraverso internet e AI colpisce appunto l'avanzata dell'intelligenza artificiale nel mondo della salute - proprio ChatGpt ha da poco annunciato la sua versione “ChatGpt Salute” - ma anche il fatto che

 i medici sono sempre di più sotto “assedio digitale” da parte dei propri pazienti visto che oltre l'85% si informa prima e dopo la visita medica e soprattutto più di un italiano su dieci cambia da solo le cure prescritte dal medico informandosi on line.


L'indagine "Salute Artificiale"- realizzata su di un campione di 993 italiani rappresentativi della popolazione da Sociometrica e FieldCare su incarico di Fondazione Italia in Salute e Fondazione Pensiero Solido - ribadisce innanzitutto come la ricerca online sulla salute è la norma. Il 94,2% della popolazione cerca informazioni su sintomi, malattie e terapie attraverso internet e AI. Di questi, oltre la metà (53,3%) lo fa con frequenza regolare. Ma il dato più straordinario riguarda l'Intelligenza Artificiale generativa: il 42,8% degli italiani la utilizza già per informarsi sulla propria salute, facendone il secondo strumento dopo Google (73,5%). Un'adozione fulminea, considerando che ChatGPT è stato lanciato solo nel novembre 2022 e ora è in procinto di lanciare la sua versione dedicata interamente alla Salute.
 
Quello che colpisce è poi la spaccatura netta tra generazioni. Tra i giovani (18-34 anni), l'AI ha già superato Google: il 72,9% la usa come primo strumento per cercare informazioni sulla salute, contro il 57,4% che preferisce il motore di ricerca tradizionale. Tra gli over 54, il rapporto si inverte drasticamente: Google domina al 93,1%, l'AI si ferma al 26,1%. “Non si tratta di una differenza marginale, ma di due modelli completamente diversi di rapportarsi all'informazione medica”, spiega Antonio Preiti, autore della ricerca. “I giovani dialogano con l'AI come fosse un consulente sempre disponibile. Gli adulti mantengono l'approccio tradizionale della ricerca su Google. È una frattura destinata a ridefinire la medicina dei prossimi anni.”

Naturalmente tale adesione alla IA con atto di delega culturale ad uno strumento artificiale è direttamente proporzionale alla dipendenza da smartphone e internet oramai epidemica e inarrestabile tra adulti e non -adulti. Il che ci ricollega al tentativo in atto in varie nazioni di regolamentare l'accesso ad internet vietandolo a chi è sotto i 14-16 anni. Ma questo è un altro tema.
 

am 

venerdì 28 marzo 2025

SI PUO' EDUCARE ALL'USO DELLO STRUMENTO DIGITALE'? DIRITTI E DOVERI

 

 


 

 

L’era digitale è qui: crescere consapevoli in relazione alla infosfera

A cura della counselor, psicologa Pistillo Sabina



 



Nell’ era digitale, il cellulare è uno strumento onnipresente nella vita dei bambini, anche in età prescolare e scolare. È diventato un’estensione della nostra persona, uno strumento indispensabile per la comunicazione, l’informazione e l’intrattenimento. Tuttavia, l'uso eccessivo e inconsapevole di questo dispositivo può portare a conseguenze negative sulla nostra salute fisica e mentale, sulle nostre relazioni e sul nostro benessere generale. Educare i nativi a un utilizzo responsabile della tecnologia è una sfida  pedagogica che coinvolge genitori, insegnanti e l’intera società.
Ma come possiamo garantire che i più giovani sviluppino un rapporto sano con il digitale?

I bambini di oggi crescono in un ambiente sempre più digitale, dove smartphone e tablet sono parte della quotidianità. Tuttavia, senza una guida adeguata, il rischio di abuso, dipendenza o esposizione a contenuti inappropriati è elevato. L’educazione digitale non significa solo insegnare come usare il cellulare, ma anche sviluppare:
•    Pensiero critico: distinguere informazioni affidabili da fake news.
•    Autoregolazione: imparare a gestire il tempo trascorso online.
•    Rispetto e sicurezza: prevenire il cyberbullismo e proteggere la propria privacy.
 Alcune strategie per un uso consapevole del cellulare per aiutare i bambini a sviluppare un approccio equilibrato alla tecnologia accompagnato da scelte educative per l’infanzia e la primaria giocano un ruolo fondamentale per :
 Esplorazione Guidata:
Introdurre i bambini al mondo digitale attraverso attività interattive e giochi educativi, sotto la supervisione di adulti. Utilizzare app e software che stimolino la creatività, la logica e le abilità cognitive.
 Limitare il Tempo Schermo:
Stabilire regole chiare sul tempo di utilizzo del cellulare e di altri dispositivi, alternando attività digitali e analogiche.Incoraggiare il gioco all'aperto, la lettura di libri e le attività manuali.
 Educazione alla Sicurezza Online:
Insegnare la sicurezza online. Parlare con i bambini di privacy, phishing e cyberbullismo è essenziale per proteggerli dai pericoli della rete. Stabilire regole chiare Definire limiti di tempo e momenti della giornata in cui l’uso del cellulare non è consentito (ad esempio, durante i pasti o prima di dormire) aiuta a creare abitudini sane. Insegnare ai bambini a proteggere i propri dati personali e a riconoscere i rischi del web. Promuovere un dialogo aperto sulla sicurezza online, incoraggiandoli a condividere eventuali esperienze negative.
Promuovere l'Interazione Sociale:
Incentivare attività offline, il digitale non deve sostituire il gioco all’aperto, la lettura o le interazioni sociali dal vivo. È importante trovare un equilibrio tra online e offline. Utilizzare il cellulare come strumento per rafforzare le relazioni sociali, ad esempio attraverso videochiamate con i nonni o giochi educativi con gli amici.  Incoraggiare il gioco di gruppo e le attività che favoriscono la comunicazione e la collaborazione.
Sviluppare il Pensiero Critico: Insegnare ai bambini a valutare le informazioni online,   distinguendo tra fonti affidabili e non. Promuovere la riflessione critica sui contenuti digitali, incoraggiandoli a porsi domande e a esprimere la propria opinione.
Modello di Comportamento:
Dare il buon esempio. I bambini imparano osservando gli adulti. Se vedono genitori e insegnanti usare il cellulare con moderazione, saranno più inclini a farlo anche loro.
Promuovere contenuti educativi
Esistono molte app e piattaforme che offrono esperienze digitali arricchenti. Invece di vietare il cellulare, si può guidare il bambino verso un uso costruttivo.
Gli adulti, genitori e insegnanti, devono essere un modello positivo, limitando il proprio uso del cellulare e dimostrando comportamenti responsabili online. Condividere con i bambini esperienze positive legate all'uso del digitale, mostrando come questo strumento possa essere utile e arricchente.
Educazione ai Diritti Digitali:
 Spiegare in modo semplice e adatto all'età i 10 diritti dei nativi digitali, sottolineando    l'importanza della privacy, della sicurezza e del rispetto online.Incoraggiare i bambini a esprimere la propria opinione e a partecipare attivamente alla vita digitale.
Attività Scolastiche:
Integrare l'educazione digitale nel curriculum scolastico, attraverso attività pratiche e laboratori interattivi Stem per sviluppare il pensiero computazionale. Utilizzare il cellulare come strumento didattico, per arricchire le lezioni e stimolare l'apprendimento con app e giochi interattivi.
Collaborazione Famiglia-Scuola:
Coinvolgere i genitori nell'educazione digitale dei bambini, attraverso incontri, workshop e materiali informativi. Creare una rete di supporto tra famiglia e scuola, per condividere strategie e affrontare insieme le sfide del mondo digitale.
Benessere Digitale:
Promuovere uno stile di vita equilibrato, che includa attività fisica, riposo adeguato e tempo libero lontano dagli schermi. Insegnare ai bambini a riconoscere i segnali di un uso eccessivo del cellulare e a chiedere aiuto in caso di difficoltà. Perché l’educazione digitale è fondamentale

Esistono 10 Diritti dei Nativi Digitali  stilati dal Centro Studi Erickson e patrocinati dall’ autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza. Questo decalogo è stato creato con l’obiettivo di fornire una guida per i genitori , educatori, insegnati. I nativi digitali, ovvero coloro che sono nati e cresciuti nell'era digitale, hanno diritti specifici che devono essere riconosciuti e tutelati:

1.    Diritto all'accesso: Tutti devono avere accesso a internet e alle tecnologie digitali.
2.    Diritto all'alfabetizzazione digitale: Tutti devono essere educati all'uso sicuro e responsabile delle tecnologie digitali.
3.    Diritto alla privacy: I dati personali devono essere protetti e utilizzati in modo trasparente.
4.    Diritto alla sicurezza: Tutti devono essere protetti da cyberbullismo, molestie online e altri rischi digitali.
5.    Diritto alla partecipazione: Tutti devono avere la possibilità di esprimere la propria opinione e partecipare alla vita online.
6.    Diritto all'innovazione: Tutti devono avere la possibilità di creare e innovare nel mondo digitale.
7.    Diritto alla disconnessione: Tutti hanno il diritto di disconnettersi e godersi il tempo offline.
8.    Diritto all'educazione: Tutti devono essere educati ai rischi e ai benefici dell'uso del digitale.
9.    Diritto alla protezione dalla discriminazione: Nessuno deve essere discriminato online.
10.    Diritto al benessere digitale: Tutti devono avere il diritto a un'esperienza digitale sana .


L'educazione all'uso consapevole del cellulare è un investimento fondamentale per il futuro dei bambini. Attraverso scelte educative mirate, possiamo aiutarli a sviluppare competenze digitali, pensiero critico e un rapporto sano con la tecnologia.  Occorre pertanto stabilire limiti di tempo per l'uso del cellulare. Disattivare le notifiche non essenziali. Creare spazi "digital-free" durante la giornata. Utilizzare app e strumenti per monitorare e gestire il tempo online. Educare i bambini e i ragazzi all'uso responsabile del cellulare rispettando i diritti dei nativi. Incoraggiare le scuole a promuovere percorsi di educazione digitale. La chiave sta nell’equilibrio: il cellulare può essere uno strumento potente per l’apprendimento e la comunicazione, ma solo se usato con consapevolezza e responsabilità.

 “Diritti del nativo digitale” messo a punto dal Centro Studi Erickson e pubblicato sotto forma di video su youtube.
 http://www.youtube.com/watch?v=YWg-d8WPXk0
 

domenica 2 marzo 2025

L'ALGORITMO DELL'UGUAGLIANZA, #RUBEN RAZZANTE con prefazione di LILIANA SEGRE. AUTOMATISMI ALGORITMICI DELLA #IA E DIFESA DELLA LIBERTA'

 


"La discriminazione algoritmica è  il riflesso di quella umana, cioè di forme di discriminazione esistente a livello sociale, economico, politico" (R. Razzante)

Il volume ha il pregio di portare la riflessione intorno alla Intelligenza Artificiale sulla posizione de "in medio stat virtus". Non possiamo non condividere tale posizione come facciamo da sempre e soprattutto dal Simposio Satellite organizzato dal SIEB sul tema scottante. Spiega l'A. nella sua prefazione:

"Le santificazioni e le demonizzazioni dell'Intelligenza Artificiale (AI) sono pericolosamente fuorvianti. Fanno deragliare il treno della riflessione collettiva sull'esigenza di un rapporto maturo ed equilibrato tra tecnologia e persona e producono alterazioni semantiche e distonie cognitive rispetto all'influsso degli algoritmi sul funzionamento delle società. Il filo sottile che lega le pagine di questa pubblicazione è proprio la loro riconducibilità ai valori dell'uguaglianza, dell'inclusività, dell'accessibilità, della sostenibilità nelle molteplici applicazioni dell'AI." 

L'A. opera nella cura dei testi una sorta di "operazione verità" sull'AI, per rinvigorire la democrazia della Rete, allontanando lo spettro del totalitarismo digitale. Completa il volume una prefazione di Liliana Segre, dal disegno umanistico.

Ruben Razzante è docente di Diritto dell'informazione, Diritto europeo dell'informazione e Regole della comunicazione d'impresa all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove si è laureato in giurisprudenza e in scienze politiche. È docente di Diritto dell'informazione al Master in giornalismo dell'Università Lumsa di Roma. Insegna ai corsi di formazione promossi dall'Ordine dei giornalisti. Nel 2023 è stato nominato consulente della "Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza" del Senato presieduta dalla senatrice a vita Liliana Segre.




Nel mentre scriviamo continuano gli attacchi DDOS contro siti istituzionali e no italiani operati dalla centrale (moltiplicata da nuove adesioni mercenarie) NONAME57, con sede in Bielorussia e tecnobraccio filoputiniano 



il che da quando il Presidente Mattarella ha puntualizzato temi di geopolitica riaffermando il sostegno all'Ucraina, da quando ha chiamato nuovi soggetti onnipotenti come "neofeudatari del Terzo Millennio", avidi di Spazio e Cyberspazio.


La molteplicità degli attacchi dal Cyberspazio si affianca alla anarchia destabilizzante del web attraverso la misinformazione e disinformazione, in nome dello "speech assoluto"




L'unica regola dell'infosfera è non avere regole? Fin dove sono legittime le azioni delle piattaforme digitali che non hanno CONFINI?
Gli attori economici sono divenuti agenti diretti del potere e controllori della INFOSFERA, scavalcando ogni orizzonte di marketing, come dimostrato dalla presenza di tali soggetti plutotecnocrati all'insediamento di Trump e la presenza di Elon Musk - non ai margini - nel Consiglio dei Ministri di Trump stesso. Loro corrono e noi dobbiamo correre ai ripari. (am)



Altre opere di Ruben Razzante:







martedì 25 febbraio 2025

CAMPAGNA SIEB DI SENSIBILIZZAZIONE PER INFANZIA E ADOLESCENZA

 

CON L'EVENTO CULTURALE SIEB DI TRANI DEL 22 FEBBRAIO 2025 SULLA COMUNICAZIONE E SULLA INTELLIGENZA ARTIFICIALE PARTE LA NOSTRA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE CONTRO DIPENDENZE DA INTERNET E SOCIAL A PROTEZIONE DELL'INFANZIA E ADOLESCENZA

SE CONDIVIDETE DIFFONDETE LIBERAMENTE IL POSTER CON OGNI MEDIUM


Potete richiedere pdf a 

sieb.segreteria.eventi@gmail.com


venerdì 7 febbraio 2025

 

 



INCONTRI CULTURALI E ATTIVITA’

 

 FORMATIVE 

 

SIEB 2024-25

 

aggiornato al 

7/2/25



 

 




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Il calendario che segue, come il programma in dettaglio,  potrebbe subire modifiche per questioni organizzative. Seguire i siti web oppure inserirsi nella mailing list :

 sieb.segreteria.eventi@gmail.com 



Bianca e arroccata su una falesia, a picco su un’insenatura mozzafiato: Polignano a Mare è uno dei borghi pugliesi più belli affacciati sull’Adriatico


👉 Giovedi 16 Maggio 2024. (ore 16.00-20.00) Il counselling AT nella Scuola difficile.  L’insicurezza genera muri, i muri generano insicurezza 

Docenti counsellor:  prof.ssa Annamaria DE DONATO (DS, Counsellor); psicoterapeuti e counsellor: drssa Patrizia VINELLA; introduce il dr. Achille MIGLIONICO con i Dirigenti Scolastici ospiti. Contributo organizzativo e culturale della  prof.ssa Nunzia Lucia ARDITO.
 
SEDE: Auditorium “G. Galluzzi” dell’Istituto Comprensivo Sarnelli De Donato Rodari , Polignano a Mare (area metropolitana di Bari).
Via Pompeo Sarnelli 255 - POLIGNANO A MARE ( si consiglia di uscire sulla SS16 a Polignano Sud e seguire verso Polignano) 

REALIZZATO






Trani, altra perla dell'Adriatico



👉 25 Maggio 2024  Corso Introduttivo alla Comunicazione Berniana ( 101)  
A cadenza annuale, corso SIEB.
 
SEDE: SALA CROCE BIANCA,Via Edoardo Fusco 57, a TRANI.

ore 9.30-13.30 ; ore 15.00-17.30 

👉 alle ore 18.00 SIMPOSIO SATELLITE (con ARGES) dal tema :  
Ἄλγος Algos: il Dolore tra etnopischiatria e medicina palliativa. Analgesia e uso voluttuario: nuove droghe
Interventi preordinati dei ddrr Enzo Falco, Achille Miglionico, Martina Tatoli, Mauro Palumbo. Gratuito, ingresso libero. Si prega comunque di preiscriversi al Simposio su 

REALIZZATO
 
 

2025  2025  2025                                                                                                      


Trani dal Faro


22 Febbraio 2025.  Corso Introduttivo alla Comunicazione Berniana ( 101)  
 corso SIEB.
 
SEDE: SALA CROCE BIANCA,Via Edoardo Fusco 57, a TRANI (area del Municipio di Trani).


👉ore 9.30-13.30 ; ore 15.00-17.30 
A pagamento, previa pre-iscrizione o iscrizione degli interessati a tale corso di introduzione alla analisi transazionale. 

PRE-ISCRIZIONE: Aderire comunicando proprie generalità, professione, recapito telefonico, CF nella domanda inoltrata a


ALLEGARE ALLA PRE-ISCRIZIONE COPIA DI BONIFICO BANCARIO (somma dovuta) intestato a "dr. A.Miglionico presidente SIEB" con causale "erogazione liberale per evento culturale SIEB". 
IBAN: IT40Z0760104000000012208708

Costo: 80 euro per professionisti d'aiuto, manager, laureati ; 40 euro per studenti e docenti di ogni ordine e grado.  Verrà rilasciato al termine attestato specifico valido a fini curricolari.

👉 alle ore 18.00 SIMPOSIO SATELLITE (con ARGES) ingresso liberoI.A. tra Cibernetica e bioetica: IA o IO?

Temi trattati. 
Il pensiero artificiale: mito e onnipotenza. IA debole e forte: si arriverà alla Machina sapiens?  
Rete informatica, progettare e lavorare in Rete, cybersicurezza e privacy.
Dal non-luogo al non-uomo. 
Rischi e vantaggi della IA in Medicina
Editing e IA
          
Intervengono esperti pluridisciplinari.
Moderatore: Alfredo Nolasco (giornalista), interventi di: Achille Miglionico, Enzo Falco, Neus Lopez Calatayud, Claudio Leone, Lidia Ratti, Michela Gentile.
Leggerà brani sul tema: l'attore Michele Lattanzio.
 
L'attore Michele Lattanzio

 
Il giornalista e noto conduttore Alfredo Nolasco

 

REALIZZATO


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Pordenone

25 ottobre 2025.  Corso Introduttivo alla Comunicazione Berniana ( 101)  
 corso SIEB.
 
SEDE: PORDENONE (PN)

👉ore 9.30-13.30 ; ore 15.00-17.30 
A pagamento, previa iscrizione degli interessati a tale corso di introduzione alla analisi transazionale. PREISCRIZIONE: Aderire comunicando proprie generalità, professione, recapito telefonico nella domanda inoltrata a

Costo: 80 euro per professionisti d'aiuto, manager, laureati; 40 euro per studenti e docenti di ogni ordine e grado.  Verrà rilasciato al termine attestato specifico valido a fini curricolari. 

👉 alle ore 18.00 SIMPOSIO SATELLITE 
 ingresso libero:  I.A. tra Cibernetica e bioetica: IA o IO?

Temi trattati. 
Il pensiero artificiale: mito e onnipotenza. IA debole e forte: si arriverà alla Machina sapiens?  
Cibernetica dell'Io e del Sé
Rete informatica, progettare e lavorare in Rete, cybersicurezza e privacy. 
Dal non-luogo al non-uomo. 
Rischi e vantaggi della IA: IA o IO?
Intervengono esperti pluridisciplinari.

 


 

INFO GENERALI 

 

 Informazioni e dettagli sulle nostre pagine social (FB, Instagram in primis), qui sulla ns. e-zine INCULTURA blogincultura.blogspot.it ) e all’indirizzo e-mail sieb.segreteria.eventi@gmail.com

La sede operativa SIEB Italia è in Corso Matteo Renato Imbriani n.103° a TRANI (BT) Tel. 0883.583591 - 347.5746424. Altra sede: Via Sacile 2, BRACCIANO-ROMA.

 

La Segreteria scientifica degli eventi SIEB è composta dai ddrr: Lidia Ratti, Pietro Grippo, Barbara Palladino, Luana Scarafile, Claudio Leone, Emanuele Fabiano.

 


 

 

 

Gli eventi sono  un tributo al compianto dr. Paolo Miglionico, cofondatore SIEB Italia-Spagna

 

 

 

 

 

martedì 4 febbraio 2025

“PAPA’, MA CHE COSA E’ UN FEED BACK?” #automazione #feedback #cibernetica #IA #AI

 

il governor di Watt

“PAPA’, MA CHE COSA E’ UN FEED BACK?”


Una volta conoscevo un ragazzino in Inghilterra che chiese a suo padre:  “ I padri sanno sempre piu’ cose dei figli? “ e il padre rispose: Si’.  Poi il ragazzino chiese:  “Papa’, chi ha inventato la macchina a vapore?  “ e il padre:  “ James Wott “.  E allora il figlio gli ribattè:   “ma perché non l’ ha inventata il padre di James Watt?”.(dai Metaloghi di Gregory Bateson)


Una domanda impensabile per uno scolaro di ieri. Un termine - feed back -che nasconde un concetto rivoluzionario nelle scienze e per la filosofia della scienza. In campo neuropsichiatrico e in medicina viene impiegato per spiegare il funzionamento di una cascata neurormonale, il comportamento di una famiglia  “ psicotica “, un passaggio metabolico, una risposta alla manovra psicoterapeutica.  Il PERCHE’ è forse nella STORIA del feed-back che è nato dalla geniale volontà di emulare artificialmente la perfezione dei sistemi biologici e del cervello in particolare, rivelandosi poi un utile modello di studio per le molteplici espressioni del cervello stesso.

Proveremo a raccontarvi questa storia, aggiornando un omonimo articolo comparso  tra 1984 e 1985 su di una rivista ospedaliera ad opera di un medico psichiatra (Achille Miglionico) e uno psicologo (il compianto Dario De Fidio) che conducevano all'epoca ricerche sulla comunicazione nelle sindromi schizofreniche. Va notato che Miglionico aveva esposto una tesi alla maturità classica piuttosto rivoluzionaria proprio sulla cibernetica, in quanto affascinato dalla lettura di:

  • De Latil Pierre (Il pensiero artificiale, introduzione alla cibernetica, Feltrinelli ed.,1962),
  • Wiener Norbert (La cibernetica : controllo e comunicazione negli animali e nelle macchine, Bompiani, 1953; Introduzione alla cibernetica: l'uso umano degli esseri umani, Boringhieri, 1964)  
  • Somenzi Vittorio (Filosofia degli automi, Origini dell'Intelligenza Artificiale, Boringhieri, 1965) 

Nei titoli stessi  dei vari AA vi  è il razionale dell'articolo e la attualità di quanto esposto che anticipava la rivoluzione digitale.





Nel quadro dei preparativi bellici degli U.S.A. alla seconda guerra mondiale, le forze armate chiesero al prof. Norbert Wiener (1894-1964), matematico statunitense del MIT (Massachusets  Institute of Technology), di studiare con i suoi collaboratori un meccanismo che potesse regolare efficacemente il tiro delle batterie contraeree. Gli aerei durante le incursioni non descrivono traiettorie rettilinee ma le più improvvisate ed imprevedibili:  gli uomini alle batterie convenzionali non riuscivano quindi ad apportare manualmente delle correzioni di per sé già incerte ed imprecise. Ci voleva qualcosa che seguisse l’ obiettivo come l’ occhio umano, mutando la posizione di tiro delle bocche da fuoco. Un sistema di tal fatta rientra nell’ automatismo e fu purtroppo l’ occasione di guerra a rivelare le possibilità della scienza appena nata, la cibernetica, una disciplina che era il risultato di una interazione tra tante altre in primis matematica, ingegneria (elettronica in ascesa), scienze medico-biologiche e scienze antropologiche.  


La parola greca antica kybernetes (κυβερνήτης) indica il pilota di una nave. La radice kyber sta per "timone" e trova un parallelo nel latino guber, che ritroviamo nel gubernator, timoniere. 

Kyber e guber fanno evidente riferimento a una comune progenitrice indoeuropea che significava timone. E si dice governare una (astro)nave.
Come suggerisce Treccani.it: "cibernètica s. f. [dall’ingl. cybernetics, che riprende, con nuovo sign., il gr. κυβερνητική (τέχνη) «arte del pilota»]. – Disciplina, prevalentemente promossa dagli studî del matematico amer. N. Wiener (intorno al 1947), basati sulla riconosciuta analogia funzionale dei meccanismi di comunicazione e di autoregolazione (mediante il feedback) negli esseri viventi e nella macchina. La cibernetica integra nozioni e modelli neurofisiologici e biologicomolecolari con la teoria matematica dell’informazione, la teoria dei sistemi e la ricerca operativa, per progettare sistemi di controllo che comprendono processi di generazione, conservazione, trasmissione e utilizzo dell’informazione; tali sistemi sono incorporati sia nei servomeccanismi sia negli elaboratori elettronici."



Il più antico sistema automatico si fa risalire al regolatore centrifugo (Governor) di velocità, realizzato da Watt per i motori termici a vapore (si veda figura in testa); la forza centrifuga solleva le sfere periferiche allargandone il compasso; il collare, responsabile dell’ afflusso di vapore, può raggiungere un altezza massima sull’ albero di rotazione oltre la quale l’ erogazione di vapore diminuisce, stabilizzando il sistema ad una velocità quasi costante.

Se si considera che la circonferenza di diametro variabile descritta dalle sfere è diretta conseguenza dell’ alimentazione, ne viene che in tale sistema l’ effetto retroagisce sul fattore, preservando la finalità e l’ equilibrio del sistema stesso. E’ questo un feedback, la rivoluzione in seno alla causalità tradizionale e lineare ossia causa-effetto. Il feedback è alla base della scienza dell’ autogoverno, la cibernetica, scienza che avuto cultori disparati e geniali come lo psichiatra Mc Culloch, i matematici Von Neumman, Shannon, Turing; i fisiologi Sherrington ed Adrian (entrambi premi Nobel per la medicina): gente stanca degli angusti limiti della specializzazione, alla ricerca di un linguaggio unitario delle scienze. Quando citiamo Turing parliamo di Alan Turing, sì proprio lui, il genio matematico che con il calcolatore Bomba riuscì a decrittare il codice nazista Enigma (si veda il film The Imitation Game, del 2014), lui considerato uno dei padri dell'informatica. Lui che in un incipit famoso di 
Computing machinery and intelligence, definì quello che è universalmente conosciuto come Test di Turing (1950). Lui così avanti fu condannato per aver ammesso incidentalmente di essere omosessuale.




I regni della natura divenivano (De Latil):
  • il regno minerale, comprendente la materia senza potere di riproduzione, priva di ogni forma sia pure elementare di metabolismo (es: il quarzo);
  • il regno vivente – vegetale ed animale – comprendente la materia organizzata in grado di riproduzione e provvista di metabolismo più o meno complesso; 
  • il regno artificiale, filiazione dell’ uomo nella sua spontanietà creativa (finalistica).
Nell’ ultimo regno De Latil distingueva due gruppi: il primo più antico dell’altro: gli utensili (oggetti passivi) e le macchine ( oggetti e soggetti attivi).
Gli utensili sono prolungamenti materiali atti a potenziare l’ efficacia degli organi umani: fanno qualcosa, hanno cioè solo l’ attitudine all’ azione e dipendono in tutto il resto dall’ uomo; rientrano nella categoria: la leva, il martello, le forbici, il cacciavite, ecc.
La macchina invece è un “ sistema” fabbricato perché compia una certa azione, una volta fornita l’ energia. Qui la cibernetica descriveva una gerarchia di sistemi:



Macchina di I grado, II grado, III grado

Una generica considerazione induce a distinguere le macchine ad entrata semplice, ove l’ energia di comando e di conseguenza (in genere distinte) sono confuse nella energia di alimentazione (es. il mulino); le macchine a doppia entrata ove è possibile dividere l’ energia di comando da quella di esecuzione (il pianoforte, una macchina da scrivere , ecc.); le macchine a semplice informazione che sono i rivelatori (barometro, termometro, sfigmomanometro, ecc.; il termostato, le trappole di animali, ecc.). Questi tipi di macchine costituiscono il I grado nella classificazioni degli effettori artificiali. Rispetto agli utensili posseggono l’ azione oltre che l’ attitudine ad essa. 
Ora immaginiamo di avere una catena di lavorazione: una sega elettrica sagoma il legno in una certa maniera; lo invia mediante rullo ad una conficcachiodi rifornita a sua volta da una seconda macchina: il coordinamento delle varie funzioni dà una macchina di II grado: i fattori sono sotto dipendenza comune, come nella figura. 
Continua nel II grado l’ impotenza ad adattarsi ad alcune circostanze, poiché le macchine sono programmate in senso determinato. Ciò non si verifica nel III grado in cui la macchina non solo agisce e coordina, ma sa anche valutare da sé l’ ingresso della sua azione (l’opportunità), interviene cioè al momento giusto. 
L’ effettore è stavolta ad azione condizionata. Il segnalatore automatico d’ incendio ne è esempio: all’ improvviso cambiamento di temperatura scatta l’ impianto di allarme che aziona le pompe di acqua.
Ricorderemo che le macchine calcolatrici di un tempo ma anche i PC di oggi rientrano, malgrado la potenza di calcolo enorme, nel secondo grado e quindi inferiori al sistema sopra descritto.

Il quarto grado: feedback

Il regolatore centrifugo di Watt esiste da circa il 1780, eppure il principio rivoluzionario da esso contenuto fu ignorato persino dal suo inventore. Haton de la Goupillière nel suo “ Traitè des mecanismes” (1864) – quasi un secolo dopo – lo definiva ancora tra gli “apparecchi accessori”. Nessuno aveva compreso la portata dell'automatismo. Oggi parlando di retroazione si dice “ segreto della natura”, incorrendo nell’ apparenza di un errore opposto. Il concetto di feed-back collega la chimica all’ idraulica, l’ economia alla biomeccanica, la fisica alla psichiatria, la elettrotecnica all'elettronica.
Feedback, termine desunto dal linguaggio radiotecnico, vuol dire letteralmente “alimentare a rovescio”, risultando intraducibile in italiano. Poniamo di volere come effetto non una velocità fissa ( come nel Governor di Watt) ma una temperatura fissa. È il caso di un impianto di riscaldamento per abitazioni che non deve superare certi valori di sopportabilità termica e consumo. 
Noi abbiamo una caldaia provvista di termostato (rilevatore ad azione secondaria). Appena i valori superano il livello programmato, il termostato lo rileva ed invia il messaggio spegnendo la caldaia. La temperatura scende e la caldaia su informazione dello stesso termostato si riaccende. Se la temperatura dovesse subire sbalzi per un inconveniente della caldaia, la correzione verrebbe effettuata egualmente a prescindere dalla causa dello sbalzo, poiché il sistema organizza la sua difesa sull’ effetto solo su quello. E se invece della caldaia con termostato avessimo il livello di glicemia nel sangue? La glicemia ha da stare in un certo range di valori per evitare guai (sino al  coma): se la glicemia si abbassa, è stimolata la liberazione di glucagone che libera glucosio, se la glicemia si eleva ad essere stimolata è la insulina che "consuma" il glucosio. 



Schematicamente gli elementi costitutivi del feedback sono:




  • il rivelatore (termostato nell’ ultimo es), un dispositivo che sia “sensibile alla variazione dell’ effetto”; 
  • il messaggio che porta le informazioni ad un fattore; 
  • il reattore o elemento di reazione capace di reagire in base al messaggio su uno dei fattori 
Siamo giunti alla definizione di feedback.
Norbert Wiener scriveva : “ il comando della macchina sulla base del suo funzionamento effettivo anziché del suo comportamento previsto che, conosciuto come feedback”.
Pierre de Latil è stato più preciso e sintetico: “Un feedback è un legame retroattivo che, entro certi limiti, protegge l’ effetto dalle variazioni dei suoi fattori”.
E’ il quarto grado di automazione.

Com'è illustrato nella figura che segue, i sensori possono rilevare o le perturbazioni stesse o la variabile controllata (cioè gli effetti che una perturbazione ha avuto sullo stato del sistema). 





Come suggerisce Fiorenzo Conti alla voce omeostasi ( Treccani.it  2007): " Nel primo caso, si parla di 'sistema di controllo a feedforward', nel secondo di 'sistema di controllo a feedback'. Le differenze tra i due sono sostanziali. Nel caso di un controllo a feedforward la perturbazione viene rilevata dal sensore prima che induca i suoi effetti sullo stato del sistema e questo significa che il controllore deve essere in grado di calcolare gli effetti che la perturbazione indurrà sulla variabile regolata. I sistemi a feedforward hanno il grande vantaggio di poter evitare che la perturbazione eserciti i propri effetti, prevenendo quindi la necessità di interventi correttivi. Poiché i sistemi di controllo fisiologici sono quasi sempre non lineari e dinamici (ovvero variano con il tempo), e poiché molti potenziali disturbi dovrebbero essere rilevati per poter predire l'effetto sulla variabile controllata, ne consegue che i sistemi a feedforward richiedono complessi meccanismi predittivi; in realtà, con l'eccezione di alcuni meccanismi cerebrali, questo tipo di controllo è meno utilizzato nei sistemi fisiologici, anche se la sua relativa rarità potrebbe dipendere dalla scarsa conoscenza acquisita finora. È stato recentemente suggerito che i sistemi a feedforward finalizzati alla modificazione anticipata dello stato di un sistema e quindi di una sua variabile controllata siano definiti 'allostatici'.




Si è già detto come venga sconvolta la linearità causa-effetto che per secoli ha contraddistinto la speculazione umana.  Cosa c’è oltre il quarto grado?  Se lo chiedeva anche Turing.


Dopo i personal computer, ecco i personal robot, ovvero i robot ad uso personale, docili, gentili e servizievoli, pronti ad eseguire i nostri comandi  (o almeno alcuni di essi). Ecco che arriva con la infosfera la rivoluzione della Intelligenza Artificiale, che richiede una trattazione a parte ma anche un antefatto sul feedback e sistemi di automazione. (achille miglionico)