lunedì 25 giugno 2018

FAME DI POTERE, POLITICA SUBADULTA e "petardi" di idee. Elogio della Follia n. 33.




Adesso BASTA. Stavolta faccio un discorso serio e non faceto.

La politica è una cosa seria. La serietà è essenziale ritrovarla in uno scenario  in cui sembra prevalere la improvvisazione politica e il pensiero di "pancia" 


La "serietà" sembra essersi dileguata nell'Italia degli ultimi tempi. Si può parlare per parlare in un bar o a casa ma non è possibile ascoltare discorsi-slogan politici improvvisati e adolescenziali anche quando si tratta di temi di fondamentale importanza (confondendo tifo calcistico e politica). Non si può concepire come atto politico solo una eterna campagna elettorale (una "campagna" ha di per sé un inizio ed una fine).

Esistono politiche "sbagliate" ma usciamo dall'equivoco che la la politica sia "sbagliata-in-sé" e che vada combattuta con irrazionalità populistica. 


Il titolo va spiegato. La fame di potere è narcisistica, egocentrica e si traduce in quel gioco berniano di Lotta per il Potere (Struggle for Power) che affligge coppie litigiose, famiglie dai ruoli confusi, gruppi di umani, aziende e la POLITICA...
Il termine "subadulto" lo abbiamo rubato alla antropologia forense per designare condotte non-Adulte (in senso analitico-transazionale).
E i PETARDI ? si gettano petardi di idee piuttosto che idee organizzate in opinioni  politiche (sempre da rispettare se sono costituzionali). I petardi fanno BUM!, spaventano, colpiscono e divertono solo chi li lancia (fino a quando non rimangono amputati di un paio di dita).

La svolta destrorsa in Italia e in Europa è un factum vichiano,  da accettare (speriamo non passivamente) 


L'evoluzione biologica e quella culturale hanno necessità di forze conservatrici e riformistiche - si dice in epistemologia scientifica che i processi stocastici come la evoluzione biologica e la evoluzione culturale hanno vettori di conservazione, detti "convergenti" (mantenere per esempio il codice genetico invariato per trasmettere info corrette alla discendenza) ma anche vettori di "novità", detti "divergenti" fondamentali per l'adattamento alle mutate condizioni ambientali (alludiamo più che alle "lente" mutazioni genetiche alla interazione epigenetica. Insomma abbiamo bisogno di conservare e riformare, come ogni organismo e sistema adattativo:

abbiamo bisogno storicamente di una Destra e di una Sinistra (con un centro integrante e dialogante) 


- come in tanti Paesi "evoluti" dal punto di vista democratico. Abbiamo bisogno di governi e di opposizione in equilibrio dialettico, non di soggetti politici che cavalcano litigiosamente emozioni parassite proprie ed altrui in un progetto destruente e solo apparentemente rivoluzionario. In un osso sano la pars destruens (osteoclasti) è asservita alla pars construens (osteoblasti): insomma si distrugge per costruire in un progetto sano e se accade il contrario l'osso si indebolisce o si ammala gravemente.

Siamo mediaticamente immersi un mondo global-digitalico, sempre più "liquido",  che appare a-ideologico - (cioè senza ideologie) se si intende per ideologia un sistema coerente di pensiero che intende tradursi in azione (alla Mazzini) -, un mondo impregnato di ideologismi e opinioni schizofreniche sparate attraverso i media imperanti.

I populismi emergono nei vuoti di democrazia attiva, nelle gravi crisi economiche e/o per eventi storici inattesi (flussi migratori/xenofobia vanno a braccetto per es.). Ma si cibano sempre di ignoranza e rabbia sociale

Le migrazioni sono eventi inattesi e di portata storica. Oggi tocca all'Europa ricevere, una Europa che ha caratteristiche di apparente opulenza (malgrado le crisi), in presenza di un decremento demografico e di un invecchiamento della popolazione che non ha eguali nella storia. Nei prossimi cinque anni verranno a mancare figure professionali insostituibili come medici e personale parasanitario. Grazie ai progressi della medicina e della ricerca, la popolazione mondiale con più di 60 anni raddoppierà entro il 2050, passando dai 900 milioni di oggi a quasi 2 miliardi, e supererà il numero dei bambini di età inferiore a 5 anni entro il 2020. E l'Italia? Grazie ad alcuni fattori chiave "si attesta al secondo posto per popolazione più anziana al mondo: il 21,4% dei cittadini è over 65 e il 6,4% è over 80, seconda solo al Giappone e medaglia d’oro d’Europa"

Chi si occuperà (da caregivers) di questo stuolo di anziani nel 2050? Un problema serio. Mancheranno risorse umane (europee ed extraeuropee) e risorse economiche per i longevi, dicono gli esperti.

Eppure la xenofobia aumenta nel Bel Paese che ha visto tanti italiani migrare altrove. La xenofobia è addirittura una carta vincente in mano ai demagoghi. Allora come è che, nel calcio, molti europei non si preoccupano se a livello di squadre di club ci sono tanti "stranieri"? se nelle competizioni calcistiche le varie Nazionali sono "coloratissime"? 

Negli sport integriamo tutti, nel quotidiano vediamo nemici dappertutto. 

E la Sinistra italiana - una volta sicuro baluardo contro razzismo, improvvisazione politica e rigurgiti totalitari - ora langue: quando non è occupata a farsi del male da sola, vegeta in una paralizzante palude di interrogativi nostalgici ed individualismi. 

Più che opposizione oggi va attuata una neo-Resistenza al Nulla, e agli aspiranti Erdogan. Sinistra Unita.

Ve lo sareste aspettato da me? Non mi sono mai sentito così "rivoluzionario". Parola di Erasmo da Rotterdam. 


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