martedì 3 marzo 2026

 

 

 



INCONTRI CULTURALI E ATTIVITA’

 

 FORMATIVE 

 

SIEB2026

 

aggiornato al 

3/3/26


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Il calendario che segue, come il programma in dettaglio,  potrebbe subire modifiche per questioni organizzative. Seguire i siti web oppure inserirsi nella mailing list :

 sieb.segreteria.eventi@gmail.com




Trani dal Faro


Sabato 16 MAGGIO 2026.  Corso Introduttivo alla Comunicazione Berniana ( 101)  
 
corso SIEB.
 
SEDE: SALA CROCE BIANCA,Via Edoardo Fusco 57, a TRANI (area del Municipio di Trani).


👉ore 9.30-13.30 ; ore 15.00-16.30
 
A pagamento, previa pre-iscrizione (consigliato vivamente). Possibile entro limiti di capienza la iscrizione in loco degli interessati.  Tale corso di introduzione alla analisi transazionale è valido a fini formativi  IAT/EATA. 

PRE-ISCRIZIONE: Aderire comunicando proprie generalità, professione, recapito telefonico, CF nella domanda inoltrata a


ALLEGARE COPIA DI BONIFICO BANCARIO (somma dovuta) intestato a: 
"dr. A. Miglionico presidente SIEB" con causale "erogazione liberale per evento culturale SIEB".
 
IBAN: IT40Z0760104000000012208708

Costo: 80 euro per professionisti d'aiuto, manager, laureati ; 40 euro per studenti e docenti di ogni ordine e grado.  Gratuito per Operatori sanitari ARGES e  METROPOLIS Groupsocietà che comprovino la appartenenza. 

Verrà rilasciato al termine attestato specifico valido a fini curricolari e formativi. 
Massima puntualità: gli orari sono da rispettare in quanto stiamo rendendo possibile - solo per residenti in Italia e UE - la partecipazione on line. Non è possibile accedere a corso iniziato. Posti max 40.


👉 alle ore 17.00 SIMPOSIO SATELLITE 2 (con ARGES) ingresso liberoI.A. tra Cibernetica e bioetica: a che punto siamo?

I temi trattati nella tavola rotonda sono differenti rispetto alla precedente edizione.  
 
Allucinazioni e confabulazioni delle I.A.

Accesso ai minori: suggerimenti dalle scienze psicopedagogiche e neuropsichiatriche.
 
Ruolo sovranazionale delle Big Tech nella geopolitica.

Dal non-luogo al non-uomo. 
 

          
Intervengono esperti pluridisciplinari.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli eventi sono  un tributo al compianto dr. Paolo Miglionico, cofondatore SIEB Italia-Spagna

 

 

 

 

 

Bruce Springsteen in His On Words. Come liberarsi di vissuti abbandonici e imparare a chiedere aiuto

 


 
Bruce Sprigsteen: in his own words è avvincente docufilm del 2017 tratto dalla autobiografia Born to run (come la canzone). Non è l'unico film a lui dedicato ma è quello in cui emergono temi esistenziali più intimi, problemi psichici su cui soffermarsi. 
Vi sono le origini oscure,  i vissuti abbandonici che ne avvilupparono l'anima di cantore (più che cantante), la sofferta ispirazione poetica e la scelta di creare una famiglia nuova con la sua band. Infatti Springsteen fu lasciato dai suoi genitori che si chiusero la porta dietro, come in una fiaba nordica. Il padre ambivalente lavorava come autista di bus ma era affetto da un  grave quadro psicotico che ne avrebbe condizionato tutta la esistenza: il figlio, dopo la pacificazione, lo definisce sul letto di morte come “il suo nemico ed eroe”. In un raro momento di lucidità mentale è stato il padre a presentarsi dopo anni bussando alla porta, pronto a chiedergli scusa: tu sei stato un bravo figlio, io non sono stato un bravo padre, gli confessa. La madre italoamericana Adele Zerilli rimane una figura sbiadita e appare in qualche foto stampata in B/N: morirà con la demenza di Alzheimer. 
Per anni continuò a tornare nella città dell'infanzia vagando in auto intorno alla casa che aveva abitato. Finalmente Bruce decise di chiedere aiuto e andò da uno psichiatra-psicoterapeuta. Gli chiese subito perchè, anche da star famosa, tornasse sempre lì senza mai fermarsi, quasi in trance autorflessiva. Il perchè gli fu rimbalzato: "Dimmelo tu perchè lo fai", rispose il professionista e lui si lamentò: pago la seduta per saperlo.
Forse, disse l'analista, vi è qualcosa di incompiuto che hai lasciato lì: vai e ri-vai per qualcosa che hai da chiudere nella tua mente. 
Era vero. Effettivamente Bruce lotta da tempo contro la depressione: finché è sul palco e "vive" concerti, la "adrenalina" fluisce e lo tiene su, iperattivo; quando si chiude un concerto o un tour ecco che le ombre del passato lo riportano maledettamente giù, in down. Come in una montagna russa, su e giù. Nato per correre, non per stare fermo, quando il silenzio dà voce alla psiche e i ricordi divengono assordanti. Ha molti lutti da elaborare e lo fa esprimendosi attraverso la musica e le parole struggenti delle canzoni. Non è ancora sublimazione però che acquieta. La sua famiglia vera dai diciotto anni è la sua band, la E Street Band che talora Bruce guida con estrema direttività, lo ammette egli stesso, ma il legame della band dura in maniera subcontinua tutta la vita artistica ed oltre. L'amicizia con il sassofonista nero Clarence Clemons la si palpa sul palco dagli sguardi affettuosi e dai duetti. 
 
Quando il sassofonista muore prematuramente il dolore lo pervade di nuovo. Grazie alla forza della natura che è Little Stevens Van Zandt, detto anche Miami Steve in quanto freddoloso, Bruce sa di poter contare sull'amico anche quando si allontana dalla band per i suoi progetti politici contro la apartheid del Sudafrica ma anche Little Steven può sempre contare su Bruce e lo infila sistematicamente nelle sue lotte filantropiche condotte a ritmo di rock.
Poi finalamente lo spigoloso Bruce incontra l'amore di colei che diverrà la sua seconda moglie e raggiunge il successo affettivo con la nascita del primo figlio che gli cambia la vita. Patty Scialpa è chitarrista della band e da lei avrà tre figli. 
 
Ora il suo copione di vita passa dall'oscurità alla luce ove fa bene anche la penombra. E può anche narrarsi, come qualunque Odisseo nella terra dei Feaci quando si svela al re Alcinoo. (achille m)