domenica 20 novembre 2016

TRAUMA & RINASCITA: successo della Giornata Pugliese IAT

Il dr. Bruno Marchi, al centro del tavolo dei relatori. Alla sua sin. la dr. Antonella Fornaro.  Alla sua  dx la dr.  Eva Sylvie Rossi, presidente IAT.






il dr. Achille Miglionico con lo psicanalista dr. Bruno Marchi


Parla la dr.ssa Neus Lopez. Alla sua dx il dr. Bruno Marchi, il dr. Nico d'Introno, la dr.ssa Patrizia Vinella




Bari, 19 Novembre 2016. Nella elegante cornice della Villa Romanazzi Carducci, si è conclusa con successo la giornata dedicata al TRAUMA & RINASCITA, organizzata dalle ddrr Patrizia Vinella e Antonella Fornaro (IAT) e dr. Achille Miglionico (SIEB). 
La giornata si è rivolta non soltanto ai soci IAT ma a tutti i professionisti di aiuto (psicologi, medici, counselor, operatori sociali, insegnanti): l’esperienza del trauma è e rimane  parte integrante della nostra vita, della realtà sociale e culturale e, mai come ora, ogni professionista di aiuto necessita di confronto, aggiornamento e  di strumenti per facilitare la relazione con coloro che portano profonde ferite di sradicamento, violenza, abusi.
Come ormai uso consolidato delle  giornate IAT,  uno spazio culturale è stato riservato (dr. Maria Murro) all'arte che più della scienza, sa  "parlare" attraverso dipinti-drammi di artiste quale la "Tintoretta", Artemisia Gentileschi, Frida Kahlo: il linguaggio artistico diventa tramite privilegiato di contatto emotivo e di esistenze "traumatizzate".

Eva Sylvie Rossi (presidente IAT ) ha introdotto i lavori della giornata, salutando i convenuti. Bruno Marchi, psicoanalista esperto di adolescenza, ha esordito parlando di Trauma e adolescenza. Quale rinascita? Antonella Fornaro, psicoterapeuta e analista transazionale, ha fatto un acuto e toccante intervento sul trauma e sul "segreto" (talora rimosso) a partenza di un grande film scandinavo Beyond (2010), potente e di rara bellezza (Il silenzio di famiglia: il trauma del “non detto”). La prof. Silvana Calaprice (Università di Bari) ha affrontato con grande professionalità ed al contempo grande umiltà il Disagio esistenziale e bisogni educativi: aree di vulnerabilità e aree di resilienza dei soggetti.
Achille Miglionico, psichiatra e didatta del SIEB, in Micro-Macro trauma nella evoluzione copionale ha riassunto il Disturbo Acuto da Stress e il Disturbo Post-Traumatico da Stress alla luce di tragedie umane e catastrofi naturali, citando e commentando dati di ricerca seguiti agli attentati dell' 11 Settembre (NYC), di Londra, al terremoto dell'Aquila, alla catastrofe dell'uragano Katrina in Lousiana, al grave incidente ferroviario di Puglia.  E' stato sottolineato come oltre che le vittime, siano toccati da disturbi post-traumatici anche i soccorritori . 
Interessanti e utili i gruppi di discussione del pomeriggio per confrontare emozioni ed esperienze.
Nel pomeriggio Maria Murro ha toccato la nostra sensibilità con le già citate Storie di artiste. Quando l’arte cura gli strappi dell’anima.  
Nicola D’Introno, medico legale e psichiatra forense con la relazione Dal trauma fisico al trauma psichico ha fatto comprendere con chiarezza come sia stato difficile e lo è ancora far sì che  il danno psichico venga compreso nel danno "biologico", malgrado la ufficializzazione tardiva del DPTS.
Neus Lopez Calatayud, analista transazionale, ha chiuso con la relazione Fare contatto con la narrazione interiore del trauma praticando la mindfulness. Libertà di vivere nel presente. 

Un bella Giornata. Da ri-editare.  (Tina Ardito)


domenica 13 novembre 2016

New Orleans: Conference internazionale sul BULLISMO (BULLYING)










 2016 IBPA CONFERENCE: GETTING TO THE BOTTOM OF IT: Bullying Prevention through Empathy and Kindness


Empathy: The Forgotten Antidote to Bullying
La ricerca è chiara: il Bullismo si apprende, la dr. Michele Borba, psicologa esperta di temi evolutivi. Il Bullismo si apprende e si può disapprendere. Si diffonde mediaticamente e per modellamento negativo, per imitazione e la imitazione (insita nei primati) è essa stessa circolarmente un permesso sociale a reiterare comportamenti violenti. E’ l’EMPATIA l’antidoto dimenticato da usare contro il BULLISMO.
Questo è il senso generale che è emerso alla Conference organizzata dalla International Bullying Preventing Association a New Orleans, in Luisiana (USA) nei giorni  6-8 Novembre 2016. Non è una data casuale in quanto Ottobre è stato il mese mondiale di prevenzione di quel fenomeno mondiale che è divenuto il Bullismo (#bullyingpreventionmonth)
Bisogna intervenire a scuola (come alcune scuole di Baltimora hanno fatto aprendo una meditation room con esperti di tecniche di rilassamento basate su tecniche yoga e di mindflulness). Naturalmente è anche importante ascoltare i bisogni degli studenti con luoghi di ascolto e counselling.
 Resilience: Avoiding Victimization Through Social Problem-Solving and Emotional Self- Regulation

Dr. Sameer Hinduja , professore alla School of Criminology and Criminal Justice della  Florida Atlantic University e Co-Director of the Cyberbullying Research Center, ha ribadito che bisogna rafforzare la resilienza delle potenziali vittime incrementando intorno al bambino una atmosfera scolastica protettiva, stimolando comportamenti e interazioni gruppali tra pari, comprensione delle norme sociali di convivenza, uso di gentilezza e cordialità (che sono alla base poi del comunicazione empatica), addestramento degli staff docenti. (tina ardito)

Il VUOTO-PIENO LASCIATO DA STAN LEE

Il 12 novembre - inCULTURA ha partecipato la notizia - è improvvisamente venuto a mancare Stan Lee e il cordoglio si è ...