lunedì 6 agosto 2012

Su Marte con autorobot


ALLE H 7.31 di oggi un nuovo miracolo tecnologico: il rover della NASA atterra sul Pianeta Rosso ed appare operativo. Sette minuti di paura e Curiosity invia le prime immagini. Buon lavoro Homo sapiens.

SCATTARE con la Nikon D800


lunedì 6 agosto 2012

SCATTARE con la Nikon D800

Ho voluto provare la nuova e portentosa  Nikon D 800 scattando per strada a Barcellona in Spagna, città cui sono legato da innumerevoli anni per vincoli di affetto, amicizia e lavoro di formatore. Difficile resistere alla tentazione di portarsi sempre assieme questa piccola ammiraglia giapponese, la reflex digitale professionale formato FX da 36,3 megapixel. Il salto culturale dal formato DX a quello FX è presto evidente. Personalmente l'ho provata con un pesante ma amichevole Nikkor 24-70 mm f 2,8 ma presto ho dimenticato altri obiettivi a corredo ed ho girato per Barcellona solo con questo luminoso obiettivo, confidando sul fatto che avere a disposizione una così elevata risoluzione consente di usare il "tele" in post produzione, isolando particolari dal contesto delo scatto originale con una definizione eccellente.  Infatti il rivoluzionario sensore CMOS formato FX (full-frame) da 36,3 megapixel incorpora un livello tecnologico tale da consentire di raggiungere livelli di dettaglio e gamma tonale senza precedenti.
Nikon ha dichiarato: “La D800 è una reflex digitale full-frame davvero rivoluzionaria e siamo sicuri che questo prodotto spalancherà nuovi orizzonti a tutti quei fotografi che, per professione o per passione, ricercano il massimo, in ogni condizione. La nostra nuova reflex è il primo passo di Nikon nel futuro della fotografia e del video. L’incredibile risoluzione da 36,3 megapixel assicura un dettaglio mai sperimentato prima e le molte caratteristiche dedicate al video non mancheranno di conquistare addetti al lavoro ed appassionati di entrambi i settori.” Pensavamo che la affermazione fosse un poco pubblicitaria e trionfalistica ma in effetti il passaggio alla D 800 non delude facilmente (e le prenotazioni della macchina sono cospicue tra i professionisti e fotoamatori avanzati malgrado la crisi economica che asfissia ogni ambizione). Naturalmente questo non è un articolo tecnico e ci interessa diffondere delle piacevoli sensazioni.

Il panorama dal mirador della Arena di Barcellona, trasformata incautamente in enorme centro commerciale con cinema multisala e Museo del Rock (chiuso), è davvero spettacolare ed offre una visuale altrimenti impossibile di Piazza di Spagna.


Il MareMagnum (sotto) offre sempre suggestivi scorci ricchi di riflessi e chiaroscuri con la sua architettura essenziale e moderna.


Difficile non scattare una immagine "turistica" dall'alto del Prc Guell:

 Ancora una immagine dall'Arenas trasformata da luogo storico in un non-luogo (per dirla con il sociologo francese della surmodernità,  Marc Augé):

Si manifesta non solo per la gravissima crisi economica che ha messo in ginocchio il Paese ma nache per la Siria dilaniata da lotte intestine.

Guardate la foto sotto scattata al volo all'indirizzo del fiore giallo nel quartiere della Ciutat Vella. La facciata è tagliata a metà dalla luce. Se andate in ingrandimento sul balcone centrale noterete che le  piante ai lati del fiore giallo sono di marijuana (se non andiamo errati coltivare due piante "per uso personale" è consentito dalla legge ispanica (per ora).



Bambini giocano con gli spruzzi della Fonte Magica.

sabato 4 agosto 2012

Elogio della Follìa 13. Pipì in piscina e sesso olimpionico: a casa tutti tremano.

Parola di Erasmo. In questa vostra epoca parlate troppo e comunicate poco. Ai miei tempi parlavamo di meno e comunicavamo di più, senza sapere tutte le cose che sapete voi moderni e tecnologizzati (è questa la "surmoderinità" di cui parla Marc  Augé?).
Leggo i resoconti delle Olimpiadi, maldicenze e altro e più mi chiedo dove sia finita la riservatezza nella onda mediatica in cui vi piace navigare. Un tempo la paura che qualcuno al mare o in piscina avesse fatto la pipì ove ci stavamo immergendo ci faceva orripilare ed ognuno - se mai fosse occorso di mingere disperato in mare (Natura premit) - lo avrebbe fatto al largo, vergognandosene sino a meditare di entrare nella legione Straniera o espiando il senso di colpa in un convento irlandese. D'altronde siamo mammiferi come gli ippopotami ma non ci piace da millenni sguazzare in un medium ove è difficile differenziare tra escrementi e  cibo. Bene: voi direte "Che vuole oggi questo Stravecchio di Rotterdam?"  Ho letto che Ryan Lochte, il grande nuotatore statunitense, si lascia parecchio "andare" nelle interviste: ha fatto due asserzioni comiche e tragiche al tempo stesso, comunque pericolose.
La prima è "ammoniacale": ha ammesso di aver fatto "pipì in piscina" ma non in corso di gara  ! (la avrebbero annullata la prova? e se per progredire in vasca più velocemente si cominciasse a sfruttare anche il meteorismo intestinale? ).
L'altra asserzione avrà ricadute presenti e future. Ha detto il nuotatore che il 75 % degli atleti a Londra non ha osservato l'astensione sessuale d'obbligo una volta. Dunque solo il 25 % degli atleti non avrebbe fatto sesso! Debbo dedurre che tale sesso non sia stato consumato in coppia "riconosciuta" o "legalizzata": ecco che la rivelazione di Lochte appare assai incauta per i non single e avrà molte ripercussioni "familiari". Ahia. Già mi vedo il campione al rientro sbandierare la medaglia aurea ed il partner che lo prende a schiaffi sibilando "porco!" o "porca!".
Ma quando imparerai, caro Ryan, a farti i fatti tuoi ed a essere discreto?
Bene hanno fatto quelli che hanno fatto accompagnare le atlete giovani (sino al podio) dai fratelli? Chissà. (erasmo da rotterdam)

Il VUOTO-PIENO LASCIATO DA STAN LEE

Il 12 novembre - inCULTURA ha partecipato la notizia - è improvvisamente venuto a mancare Stan Lee e il cordoglio si è ...