mercoledì 31 luglio 2002

Istambul, la ex Nuova Roma




Città di intrecci polizieschi e storie di spie, di traffici lontani e vicini, incrocio di culture e popoli. Si domina con lo sguardo sia il Bosforo che il Corno d’Oro. La porta del Mar Nero è in fondo la porta dell’Oriente ed è una strana porta perché congiunge la costa europea a quella asiatica. Parliamo di Istambul. Da qui i sottomarini sovietici durante la guerra fredda passavano pericolosamente invisibili (magari coperti da unità di superficie perché non se ne conoscesse il numero temibile) lasciando le basi del Mar Nero e colonizzando il Mediterraneo. Così da tremila anni quelle acque sono testimoni di fatti sublimi e atroci.
Istambul è città di grande storia e di grande importanza strategica per la posizione che occupa da millenni. La sua fondazione si perde nella notte dei tempi ed è forse opera di popolazioni anatoliche; la capacità dei Greci di produrre leggende ha fatto sì che il mitico re Byzas, capo dei coloni megaresi, sia colui che ha fondato la città determinando il nome di Bisanzio. Anche il secolo di fondazione (VI sec. per Erodoto, VIII per Strabone) è incerto nelle fonti storiche greche, il che avvalora l’ipotesi che l’insediamento preesistesse. Costantino I trasformò la città di Bisanzio in capitale dell’Impero Romano e la città si chiamò Costantinopoli. La "Nea Roma" fu inaugurata l’11 Maggio del 330 d.C. Già Diocleziano nel 293 d.C. aveva spostato la sua capitale da Roma a Nicomedia (odierna Izmit). Ha scritto sinteticamente e magistralmente Georg Ostrogorsky: "…Solo la sintesi della cultura ellenistica e della religione cristiana con la struttura statale romana ha permesso la formazione di quel fenomeno storico che chiamiamo Impero Bizantino…"
E la città con le sue poderose e famose mura resistette per secoli agli assalti di chi voleva impadronirsi di quello strategico Corno d’Oro. Solo nel 1453 le mura cedettero e fu il crollo dell’Impero Bizantino e l’ascesa di quello ottomano: il varco aperto da potentissimi cannoni che sparavano proietti di 500 kg – una cosa inaudita per allora – aprì la strada ai Turchi del sultano Mehmet II detto appunto il Conquistatore. Da allora quel varco è Topkapi, la porta dei cannoni, (da non confondere con il Palazzo omonimo che sorge in un punto diametralmente opposto della città). Costantinopoli divenne turca e mentre l’Occidente parla ancora di "caduta" della città, da parte turca si parla di "liberazione". Con l’impero Ottomano Costantinopoli ebbe una nuova vita ed oggi ci appare uno dei connubi architettonicamente meglio riusciti tra Est e Ovest geostorici. (a.m.)

(Per chi ha fretta) Non vi perdete ad Istambul:
Santa Sofia, la Cisterna Basilica, la Moschea Blu (sono tutte vicine!), il Topkapi, il Gran Bazar, la Torre di Galata (costruita dai Genovesi), un giro tra i negozi del centro ed uno in barca sul Bosforo. Ricordate di mangiarvi al volo un panino o piadina con carne di montone (non in pubblico se è periodo di "Ramadan" che in Turchia si chiama "Ramazan").

 

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