lunedì 24 gennaio 2011

L' "IMPERATORE MALATO" CHE DISUNISCE L'ITALIA

Scusateci lo sfogo: ma "in civitate libera linguam mentemque liberas esse debere" Ci dice sempre Svetonio (in un paese libero devono essere liberi la lingua e la mente)


"Durante il periodo del suo ritiro a Capri fece arredare con divani una stanza apposita, che divenne il luogo dove dava sfogo alla sua segreta libidine. Lì, infatti, requisiti da ogni dove gruppi di ragazze e invertiti, assieme a quelli che lui chiamava "spintrie", che inventavano mostruose forme di accoppiamento, li costringeva ad unirsi a tre a tre e a prostituirsi tra loro in
ogni modo, per eccitare la sua virilità di uomo ormai in declino. [...]"





 
  Così Svetonio,nelle  Vite dei Cesari, narrò la decadenza dell'imperatore Tiberio (sotto il quale ebbe a morire Gesù che era nato con Augusto). Il passo potrebbe rivelarsi adatto alle irritanti e squallide vicende che ruotano intorno alla figura del Premier italiano.  


«Surreale: una soap opera con Berlusconi» Il «New York Times» di questi giorni sul caso Ruby. E ancora: "Prigioniero di questo mondo che egli stesso ha creato".In Spagna? "Unos 4.000 euros por una noche con Berlusconi. Una nueva testigo cuenta a la televisión pública italiana más detalles sobre las fiestas del primer ministro italiano" (EL PAÍS - Roma - 21/01/2011). Oggi: Berlusconi exhibe su poder mediático frente a la acusación de abuso de menores.
Avevamo già detto della sospetta malattia psicorganica del Premier (Nov.2010) ma ora non ci sono più scuse. Come Beppe Severgnini e tanti italiani di qualunque fronte politico ci vergogniamo. Qui la politica non c'entra da tempo.  Non ne possiamo più di scandali imperiali, di gaffe politiche, ma anche di Avetrana e di tutto quello che di giallo e rosa diviene pane quotidiano rosicchiato e morso dai media televisivi. Da sei mesi il governo italiano si è impantanato sui personalismi e sulla crisi morale del suo massimo rappresentante. L'Italia, come ha detto la Marcegaglia ha bisogno di altro, di ordinario. Berlusconi si dimettesse, se è innocente. Berlusconi si dimettesse, se è colpevole. (a.m.) 

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