mercoledì 25 febbraio 2026

SUN CITY COME GAZA CITY? LA GAZA CITY DI TRUMP&Co RISCHIA DI ESSERE LA SUN CITY DELLA APARTHEID

 

 

 



SUN CITY DI 40 ANNI FA COME GAZA CITY DI DOMANI? 


 

LA GAZA CITY DI TRUMP&Co RISCHIA DI ESSERE LA SUN CITY DELLA APARTHEID

 

 



Allora nel 1985, Little Steven, chitarrista rock della band di Bruce Springsteen, dopo un viaggio pericoloso in Sud Africa si rese conto delle condizioni schiavistiche dei neri - Nelson Mandela era ancora in carcere (vi rimase 26 anni!). Nel 1985 decise di fondare un'associazione di artisti contro l'apartheid (Artists United Against Apartheid), in cui hanno militato Bruce Springsteen, U2, Bob Dylan e i Run DMC, che insieme collaborarono a una canzone intitolata Sun City che si scagliava contro un mega resort situato in un bantustan (ghetto per persone di colore) nel Sudafrica. Il boicottaggio avviato attraverso la musica contribuì alla caduta dell'apartheid ed alla liberazione di Nelson Mandela.

Il collettivo di Little Steven, il chitarrista con la bandana, andò oltre e avviò un altro ambizioso progetto, e l’11 giugno 1988 un cast all stars si riunì a Wembley per i 70 anni di Mandela, in carcere ormai da 24 anni. Tra gli organizzatori c’era anche Jim Kerr dei Simple Minds, che per l’occasione scrisse Mandela Day. Parteciparono in tanti musicisti, da Eric Clapton a Sting, dagli Eurythmics a Phil Collins: la diretta TV mondiale attrasse oltre 600 milioni di spettatori. Eppure la kermesse fu spinta solo come evento pop e persino censurata dal lato politico  negli USA. 

Mandela libero!

Il 16 aprile del 1990, il grande evento si ripete, stavolta alla presenza di Nelson Mandela, finalmente liberato dopo 26 anni di prigionia. La sua prima apparizione pubblica seguono 10 minuti di ovazione da parte di  80mila persone. Qui il futuro Presidente del Sudafrica tiene un lungo discorso di sensibilizzazione sull’apartheid, il tema della sua vita: ma sempre con il sorriso ottimista di chi vuole contribuire alla pace tra i popoli in un mondo migliore.

  

Quella assurda Sun City, una specie di Las Vegas in mezzo alla emarginazione più cruda, ci si è associata vividamente nella memoria presente visionando i progetti "palazzinari" che un club di plutocrati senza scrupoli guidati dal presidente Trump ha delineato quale futuro per il massacrato popolo palestinese: una Las Vegas come Sun City che non prevede il minimo vantaggio né la consultazione di popolazioni interessate. Il monoteismo del danaro impera. Il progetto di Gaza va avanti con quel Board of Peace che con la pace non c'entra proprio. 

Ieri come oggi. Non crediamo che stavolta ci salverà il rock. (am)


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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